Autore Redazione
mercoledì
23 Settembre 2026
14:39
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Cronaca - Pavia

Finto carabiniere al telefono, poi il complice entra in casa: Polizia sventa il colpo e recupera gioielli per 16mila euro

Finto carabiniere al telefono, poi il complice entra in casa: Polizia sventa il colpo e recupera gioielli per 16mila euro

PAVIA – Prima la telefonata di un falso carabiniere al figlio 70enne, poi la richiesta di radunare tutti i gioielli custoditi a casa della madre di 94 anni e infine l’arrivo di un uomo che, presentandosi come “delegato del Tribunale incaricato dai Carabinieri”, ha raccolto i preziosi ed è uscito dall’appartamento. La truffa, costruita passo dopo passo facendo leva sulla paura delle due vittime, si è conclusa sulla porta di casa. Ad aspettare il falso incaricato c’era la Polizia, che ha bloccato l’uomo e recuperato gioielli in oro e argento per un valore di circa 16mila euro. È accaduto nel pomeriggio del 22 settembre a Pavia, dove la Squadra Mobile della Questura di Milano, con il supporto dei colleghi pavesi, ha arrestato un 47enne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

L’uomo era stato notato già nella tarda mattinata mentre si aggirava tra le abitazioni, osservando i citofoni e rimanendo quasi costantemente al telefono. I poliziotti hanno così deciso di seguirne gli spostamenti. Il 47enne ha raggiunto diversi quartieri della città, muovendosi a piedi o in taxi, e intorno alle 15 è entrato in un’abitazione in viale della Libertà. È rimasto all’interno solo per pochi minuti, ma all’uscita ha trovato la Polizia ad attenderlo. Inutilmente l’uomo ha tentato di sottrarsi al controllo e allontanarsi. Bloccato dagli agenti, il 47enne è stato trovato in possesso di gioielli in oro e argento, successivamente riconosciuti come appartenenti alla 94enne che vive nell’appartamento. È stato sequestrato anche il telefono cellulare utilizzato dall’uomo.

A quel punto gli investigatori hanno ricostruito quanto era avvenuto poco prima. Il figlio 70enne della donna aveva ricevuto la telefonata di un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Il falso militare gli avrebbe raccontato che, dopo una rapina nella villa di un noto imprenditore, sul posto erano stati trovati i suoi documenti d’identità e che, per ragioni investigative, sarebbe stato necessario controllare i valori della famiglia.

Spaventato dalla possibilità di essere coinvolto nella vicenda, il 70enne ha indicato ai truffatori l’abitazione della madre, dove erano custoditi i gioielli di famiglia. Ha quindi chiesto all’anziana di tirarli fuori dalla cassaforte e di sistemarli sul tavolo, in attesa della persona che avrebbe dovuto effettuare il controllo. Tenuto al telefono dai truffatori, il figlio ha poi raggiunto la madre per aiutarla. Poco dopo alla porta si è presentato il 47enne, che si è spacciato per il “delegato del Tribunale” incaricato di effettuare il controllo dei preziosi. Una volta entrato in casa ha raccolto rapidamente i gioielli sistemati sul tavolo dai due anziani e si è diretto verso l’uscita, dove è stato però intercettato dalla Polizia. Il 47enne è stato così arrestato per furto in abitazione e, dopo la convalida, è stato portato in carcere.

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