La Polizia di Stato celebra San Michele Arcangelo: in Questura svelata l’opera di Massimo Ippoliti
PAVIA – Da oggi San Michele Arcangelo veglia anche sull’ingresso della Questura di Pavia. Nel giorno in cui la Polizia di Stato celebra il suo patrono è stato svelato l’altorilievo realizzato dallo scultore Massimo Ippoliti: un’opera che resterà nella sede della Polizia pavese come simbolo di protezione ma anche come richiamo quotidiano alla missione degli uomini e delle donne della Polizia.
Lo svelamento dell’altorilievo ha segnato uno dei momenti più significativi delle celebrazioni per San Michele Arcangelo, iniziate con la messa solenne nella Basilica di San Michele Maggiore. Al termine della funzione, la cerimonia è proseguita in Questura, alla presenza del Questore di Pavia Luigi Di Clemente, del Prefetto Francesca De Carlini, del Vescovo Corrado Sanguineti e di numerose autorità civili e militari.
Proprio nell’atrio è stata mostrata per la prima volta l’opera di Ippoliti, frutto di un progetto voluto da tempo dalla Questura e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Monte di Lombardia.
La collocazione dell’altorilievo contribuisce a rafforzare il significato dell’opera. La parete era stata individuata inizialmente dopo i sopralluoghi necessari all’installazione e anche per ragioni legate alla sicurezza. Solo successivamente ci si è accorti di un particolare: da quel punto San Michele guarda direttamente verso l’ingresso, quasi seguendo con gli occhi chi attraversa la porta della Questura. Quando la luce del sole ne illumina il profilo, ha evidenziato il Questore Di Clemente, sembra quasi che l’Arcangelo venga incontro alle persone e sorrida loro.
Un’immagine nella quale la Questura riconosce anche i valori del proprio lavoro. San Michele che sconfigge il male con la spada richiama infatti la missione quotidiana della Polizia di Stato: garantire il rispetto delle leggi, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, tutelare i più fragili e intervenire nelle situazioni di bisogno. È il senso di un impegno che Di Clemente ha ricondotto anche al motto “Sub lege libertas”, la forza dell’applicazione delle leggi a garanzia di una società giusta e della libertà dei cittadini.
Ma nel San Michele arrivato a Pavia c’è anche la volontà di portare la bellezza all’interno di un luogo di lavoro. Un aspetto sul quale si sono soffermati sia il Questore sia Massimo Ippoliti. Lo scultore ha realizzato il modello originario in argilla scegliendo poi la forma dell’altorilievo per dare maggiore presenza e forza all’Arcangelo: la figura emerge dalla superficie e sembra così entrare nello spazio che la circonda, diventando parte della quotidianità di chi lavora in Questura.
Quella installata a Pavia è la quarta opera del progetto che ha già portato San Michele in altre Questure, ma non è una semplice replica. Ogni esemplare, ha spiegato Ippoliti, viene lavorato singolarmente: dopo il passaggio dallo stampo e la realizzazione in gesso alabastrino, lo scultore interviene nuovamente per sistemarlo, modificarlo e rifinirlo. “Sono pezzi unici”, ha sottolineato Ippoliti, spiegando come l’opera voglia rappresentare anche un sostegno emotivo per il personale della Polizia di Stato.
L’Arcangelo, capo della milizia angelica e protettore della Polizia di Stato, diventa così nelle intenzioni dell’artista una presenza capace di trasmettere forza ed energia a chi presta servizio e per il Questore, avere San Michele stabilmente nell’atrio significa anche lasciare una presenza capace di parlare a chiunque varchi quella porta, indipendentemente dalla dimensione religiosa. Un simbolo di appartenenza e di comunità, ma anche quella “goccia di bellezza” che, nelle parole di Di Clemente, può dare energia per affrontare le fatiche di ogni giorno.
Con lo svelamento dell’opera non si sono però concluse le celebrazioni. Nell’Aula Magna della Questura, la giornata dedicata a San Michele Arcangelo è diventata anche l’occasione per rendere omaggio a chi ha concluso il proprio percorso professionale nella Polizia di Stato. Il Questore, affiancato dalle autorità presenti, ha consegnato le medaglie al personale in quiescenza che ha prestato servizio in provincia di Pavia. A ricevere il riconoscimento sono stati il Primo Dirigente della Polizia di Stato Alberto Bonzano, il Medico Superiore della Polizia di Stato Prisco Licciardi, il Commissario Carlo Casacca, l’Ispettore Ornella Maria Raggi, il Vice Ispettore Salvatore Tenne, il Sovrintendente Capo Coordinatore Antonio Ferro, il Sovrintendente Capo Coordinatore Simona Vicini, il Sovrintendente Capo Maurizio Ferrari, il Vice Sovrintendente Nicoletta Pertusi, l’Assistente Capo Coordinatore Alessandro Longhetti e l’Assistente Capo Coordinatore Mariangela Merli.
Una giornata, dunque, che ha unito la celebrazione del patrono, l’arte e il riconoscimento verso chi ha servito la Polizia di Stato. E che lascia in Questura un segno destinato a rimanere: quel San Michele rivolto verso l’ingresso, con lo sguardo su chi ogni giorno varca la porta.