Autore Redazione
venerdì
2 Ottobre 2026
09:49
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Cronaca - Provincia di Pavia - Voghera

Dai falsi Carabinieri alla finta cauzione: a Voghera l’Arma spiega come difendersi dalle truffe

Dai falsi Carabinieri alla finta cauzione: a Voghera l’Arma spiega come difendersi dalle truffe

VOGHERA (PV) – Un finto carabiniere che bussa alla porta, un sedicente tecnico di luce o gas che chiede di entrare in casa oppure una telefonata improvvisa che annuncia un incidente capitato a un familiare e la necessità di consegnare subito denaro. Sono alcuni dei raggiri più utilizzati dai truffatori e proprio imparare a riconoscerli può essere decisivo per non cadere nella loro trappola.

È questo il messaggio che i Carabinieri della Compagnia di Voghera hanno voluto portare direttamente tra i cittadini con un incontro organizzato al termine della messa nel Duomo cittadino. Un momento di informazione e prevenzione pensato per raggiungere un pubblico ampio e, in particolare, quelle persone anziane che più facilmente possono diventare bersaglio di questo genere di reati.

A parlare dal pulpito è stato il luogotenente Vincenzo Accetta, comandante della Stazione Carabinieri di Voghera, che ha spiegato ai presenti quali sono le tecniche più frequentemente utilizzate dai truffatori.

Tra gli espedienti ricorrenti c’è quello del “finto carabiniere”, ma anche quello di persone che si presentano come tecnici o dipendenti delle società che gestiscono luce, gas e acqua. In molti casi i malviventi cercano di creare una situazione di emergenza, facendo leva sulla paura e sull’effetto sorpresa per impedire alla vittima di ragionare con calma o di chiedere aiuto.

Un meccanismo simile è stato utilizzato proprio nei giorni scorsi a Voghera. I Carabinieri hanno arrestato in flagranza un uomo che si è finto un impiegato del Tribunale per convincere un’anziana a consegnargli denaro e gioielli.

Alla donna sarebbe stato raccontato che il nipote era stato trattenuto dalle forze dell’ordine dopo un incidente stradale nel quale erano rimaste ferite alcune persone. Per farlo tornare in libertà, sosteneva il truffatore, sarebbe stato necessario pagare una fantomatica “cauzione” consegnando denaro e oggetti preziosi. Il raggiro è stato però interrotto dall’intervento dei Carabinieri, che hanno arrestato l’uomo.

Un episodio che dimostra quanto sia importante riconoscere subito alcuni campanelli d’allarme. Il consiglio ribadito dai militari è quello di non consegnare mai denaro, gioielli o altri beni a sconosciuti e di diffidare di chi si presenta alla porta chiedendo di entrare in casa con motivazioni poco chiare. In presenza di una telefonata sospetta o di una richiesta anomala è importante interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112.

L’appuntamento nel Duomo di Voghera rappresenta soltanto una tappa della campagna di prevenzione. I Carabinieri hanno infatti annunciato che gli incontri con la popolazione continueranno durante tutto l’anno in diverse località del territorio, con l’obiettivo di fornire ai cittadini gli strumenti necessari per riconoscere i tentativi di truffa prima che sia troppo tardi.

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