8 Ottobre 2026
05:26
Voghera capitale del Pinot Nero: torna “50 Sfumature” con 99 etichette da tutto il mondo
VOGHERA (PV) – Per due giorni Voghera diventa una delle capitali del Pinot Nero. Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna infatti “50 Sfumature di Pinot Noir”, manifestazione giunta alla settima edizione e nata per celebrare uno dei vitigni più prestigiosi e rappresentativi dell’Oltrepò Pavese, mettendolo a confronto con alcune delle più interessanti produzioni italiane e internazionali.
A fare da cornice all’edizione 2026 sarà una location particolarmente significativa per la città: le storiche sale del Ridotto del Teatro Valentino Garavani, recentemente restaurato. Un cambio di scenario che rafforza il legame tra vino, cultura e territorio, tre elementi attorno ai quali è costruito l’intero programma della manifestazione.
L’evento è stato presentato a Palazzo Lombardia alla presenza, tra gli altri, degli assessori regionali Debora Massari, Elena Lucchini e Franco Lucente e degli organizzatori della kermesse.
Il cuore della due giorni saranno naturalmente le degustazioni. Sono 99 le etichette annunciate, alle quali si aggiungono i vini ospiti provenienti dall’Alsazia e dall’Armenia. La parte più consistente della selezione arriva dall’Oltrepò Pavese, territorio che nel Pinot Nero ha costruito nel tempo una delle proprie identità vitivinicole più riconoscibili.
Il percorso, tuttavia, andrà ben oltre i confini pavesi. Saranno presenti vini provenienti da numerose regioni italiane, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, dal Trentino Alto Adige al Veneto, passando per Toscana, Marche, Umbria, Campania, Puglia e Sicilia, oltre naturalmente alle altre produzioni lombarde.
Ampia anche la rappresentanza internazionale. Voghera accoglierà Pinot Noir provenienti dalla Francia, con Champagne e Borgogna, ma anche da Austria, Slovenia, Oregon negli Stati Uniti, Sudafrica e Nuova Zelanda. Un confronto tra territori, climi e differenti filosofie produttive che permetterà agli appassionati di scoprire le molte espressioni di uno dei vitigni più affascinanti e complessi del panorama enologico mondiale.
Ma “50 Sfumature di Pinot Noir” punta a essere qualcosa di più di una grande degustazione. L’obiettivo è utilizzare il vino come porta d’ingresso per conoscere Voghera e l’intero Oltrepò Pavese, dalle cantine ai borghi, dalla cucina ai paesaggi. Il programma affianca infatti ai calici incontri, appuntamenti gastronomici, iniziative culturali e momenti di spettacolo.
Tra i temi al centro della settima edizione ci sarà anche il futuro della viticoltura, con approfondimenti dedicati alle conseguenze del cambiamento climatico e alle trasformazioni che interessano il mondo del vino. Sono inoltre previsti focus specifici sui vini dell’Alsazia e dell’Armenia, degustazioni guidate e appuntamenti dedicati alla gastronomia e al mondo dei cocktail.
Il legame con il territorio passerà anche dalla tavola. Il Pinot Nero dell’Oltrepò incontrerà infatti un’altra eccellenza agroalimentare lombarda, il Provolone Valpadana Dop, in un dialogo tra vino e produzioni casearie pensato per valorizzare insieme alcune delle Indicazioni Geografiche più rappresentative della regione.
Una delle curiosità dell’edizione 2026 sarà invece affidata alla filatelia. Grazie a un accordo con Poste Italiane, per la manifestazione è stato realizzato uno speciale annullo filatelico dedicato all’evento e alla città di Voghera, situata sul 45° Parallelo. Il bollo sarà disponibile come ricordo della manifestazione e come oggetto da collezione.
“Crediamo molto in manifestazioni come questa – ha sottolineato il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli – perché uniscono ciò che Voghera deve sempre più saper valorizzare: qualità, territorio, cultura, accoglienza e turismo. Il nostro obiettivo è chiaro: fare in modo che Voghera sia sempre meno una città di passaggio e sempre più una città da scegliere, da conoscere, da vivere e nella quale tornare”.
La crescita dell’appuntamento viene letta in chiave turistica anche dalla Regione. Secondo l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, il valore della manifestazione supera infatti i confini della semplice degustazione: il Pinot Nero può trasformarsi in un vero motivo di viaggio, capace di condurre i visitatori alla scoperta delle cantine, dei borghi, della ristorazione e dei paesaggi dell’Oltrepò.
Una prospettiva condivisa dall’assessore Elena Lucchini, che ha sottolineato come il Pinot Nero rappresenti una delle grandi identità del territorio pavese, frutto di competenze, tradizione e qualità, ma anche una risorsa in grado di confrontarsi con i mercati internazionali e con una domanda turistica sempre più interessata alle esperienze enogastronomiche, culturali e paesaggistiche. Sul valore produttivo dell’iniziativa è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, evidenziando il ruolo dell’Oltrepò Pavese nel panorama enologico e la possibilità di utilizzare appuntamenti come quello vogherese anche per discutere delle grandi sfide che attendono il settore, dai cambiamenti climatici all’evoluzione dei mercati.
Accanto alla capacità di attrarre visitatori resta poi centrale il tema dell’accessibilità. L’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente ha richiamato l’importanza dei collegamenti ferroviari e su gomma per sostenere lo sviluppo dell’enoturismo e rendere più facilmente raggiungibili territori che possono trovare proprio nelle eccellenze locali una leva di crescita economica e turistica.
Il 10 e 11 ottobre, dunque, il Pinot Nero tornerà a essere il filo conduttore di un viaggio che parte dal calice e si allarga al territorio. Voghera e l’Oltrepò Pavese si confronteranno con alcune delle grandi aree vinicole italiane e mondiali, trasformando la settima edizione di “50 Sfumature di Pinot Noir” in una vetrina non soltanto per il vino, ma anche per il patrimonio gastronomico, culturale e paesaggistico di questa parte della provincia di Pavia.