Autore Redazione
mercoledì
7 Ottobre 2026
12:30
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Cronaca - Pavia

Pavia ridisegna la mobilità: c’è tempo fino al 31 ottobre per proposte e osservazioni

Pavia ridisegna la mobilità: c’è tempo fino al 31 ottobre per proposte e osservazioni

PAVIA –  Una città nella quale muoversi meno con l’automobile privata e di più utilizzando autobus, treni, biciclette o semplicemente andando a piedi. È questa la direzione tracciata dal nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Pavia, la cui proposta è stata adottata dalla Giunta comunale compiendo così un nuovo passo nell’iter che dovrà portare il documento all’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale.

Il PUMS guarda ai prossimi dieci anni e prova a ridisegnare complessivamente il sistema della mobilità cittadina. Non si tratta, dunque, di un singolo intervento sulla viabilità, ma di un insieme coordinato di azioni che interessa trasporto pubblico, sicurezza stradale, piste ciclabili, aree pedonali, parcheggi, ferrovia, logistica urbana e servizi di mobilità condivisa.

Alla base del Piano ci sono dati e analisi sui flussi di traffico, simulazioni e un percorso di confronto che ha coinvolto cittadini, associazioni, enti e istituzioni. Il documento è stato inoltre costruito in relazione agli altri strumenti di pianificazione della città, con l’intento di collegare le scelte sulla mobilità a quelle riguardanti lo sviluppo urbano e la qualità degli spazi pubblici.

Oggi quasi sei spostamenti su dieci avvengono in auto

Il punto di partenza è rappresentato dalle attuali abitudini di mobilità dei pavesi. Secondo i dati riportati nel Piano, oggi il 59% degli spostamenti avviene utilizzando l’automobile privata. Il trasporto pubblico rappresenta il 28%, mentre appena il 13% degli spostamenti viene effettuato a piedi o in bicicletta.
Il PUMS punta a modificare progressivamente questo equilibrio nell’arco di un decennio. Il traguardo indicato è portare la quota degli spostamenti in automobile intorno al 45-50%, facendo contemporaneamente salire il trasporto pubblico locale al 30-32% e la cosiddetta mobilità attiva, quindi gli spostamenti pedonali e ciclabili, al 22-23%.
Un cambiamento significativo, che richiederà interventi su più fronti. L’impostazione del Piano non è quella di eliminare l’automobile dalla città, ma di ridurne la necessità offrendo alternative considerate sicure, efficienti e competitive. L’obiettivo dichiarato è intervenire contemporaneamente sulla congestione del traffico, sulla sicurezza e sull’inquinamento atmosferico e acustico.

Sicurezza stradale e “Pavia Città 30”

Uno degli assi principali riguarda la sicurezza. Il Piano punta a una drastica riduzione degli incidenti stradali, assumendo come prospettiva quella delle “zero vittime”. In questo quadro si inserisce il progetto “Pavia Città 30”, accompagnato da interventi pensati per rendere più sicura la convivenza tra automobili, biciclette e pedoni.
Particolare attenzione viene riservata alle zone frequentate dai bambini e dai ragazzi. Il PUMS prevede infatti lo sviluppo delle strade scolastiche e il ricorso a interventi di urbanistica tattica, attraverso soluzioni che possono modificare l’utilizzo degli spazi stradali e rendere più sicuri gli accessi agli istituti.
A questo si affianca il Biciplan, destinato a sviluppare una nuova rete ciclabile cittadina. L’aumento degli spostamenti in bicicletta rappresenta infatti uno dei passaggi indispensabili per raggiungere l’obiettivo di portare oltre il 20% la quota complessiva della mobilità attiva.

Più trasporto pubblico e un maggiore ruolo della ferrovia

Una parte importante della strategia riguarda autobus e treni. Il Piano prevede una revisione e un potenziamento del Trasporto Pubblico Locale con l’obiettivo di renderlo più accessibile, affidabile e competitivo rispetto all’utilizzo dell’automobile privata.
Allo stesso tempo, il PUMS individua nuove opportunità per il trasporto ferroviario urbano. La presenza della rete ferroviaria viene quindi considerata non soltanto in funzione dei collegamenti di Pavia con le altre città, ma anche come una possibile componente del sistema di mobilità interna.
In questa prospettiva rientra anche l’integrazione tariffaria tra autobus e treno, pensata per facilitare il passaggio da un mezzo all’altro e costruire un sistema di trasporto maggiormente coordinato.

Parcheggi e “cerniere di mobilità”

Il futuro della mobilità pavese passerà anche dalla revisione del sistema della sosta. Il Piano introduce il concetto delle “cerniere di mobilità”, punti nei quali dovrebbe essere possibile lasciare il proprio mezzo e proseguire il viaggio utilizzando altre modalità di trasporto.
L’obiettivo è favorire l’intermodalità, cioè la possibilità di combinare automobile, trasporto pubblico, bicicletta e percorsi pedonali durante uno stesso spostamento. Una strategia che si accompagna alla revisione della sosta e che punta a ridurre la pressione delle automobili nelle aree più sensibili della città.
Il PUMS prevede inoltre nuove aree pedonali e interventi di riqualificazione dei quartieri e degli spazi pubblici, nella convinzione che la mobilità non riguardi soltanto il modo in cui ci si sposta, ma anche la qualità e la vivibilità delle strade e delle piazze.

Sharing mobility e logistica urbana

Tra le azioni indicate compare anche il rafforzamento della sharing mobility, con un maggiore ricorso ai servizi di condivisione dei mezzi, dalle biciclette alle automobili. Anche in questo caso l’obiettivo è ampliare il numero delle alternative disponibili per chi deve muoversi in città senza necessariamente utilizzare un veicolo privato.
Un altro capitolo riguarda la logistica urbana. La distribuzione e la consegna delle merci hanno infatti un impatto diretto sul traffico cittadino, soprattutto nelle zone centrali e nelle fasce orarie maggiormente congestionate. Il Piano prevede quindi una nuova gestione del settore, inserendolo nella strategia complessiva della mobilità sostenibile.
Il filo conduttore degli interventi è quello di diminuire progressivamente la dipendenza dall’automobile privata senza affidarsi a una sola misura. Per modificare le abitudini di spostamento, infatti, sarà necessario costruire contemporaneamente un trasporto pubblico più efficace, percorsi ciclabili e pedonali sicuri e un sistema che renda più semplice combinare mezzi differenti.

Il Piano ora è aperto alle osservazioni

L’adozione da parte della Giunta non conclude l’iter. La proposta del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è ora consultabile e cittadini e associazioni hanno la possibilità di presentare le proprie osservazioni entro il 31 ottobre.
Informazioni, termini e modulistica sono disponibili attraverso il sito del Comune di Pavia. Terminata questa fase, il percorso proseguirà verso l’approvazione definitiva in Consiglio comunale.

La sfida delineata dal PUMS si misura su un orizzonte di dieci anni: passare da una città nella quale quasi sei spostamenti su dieci vengono effettuati in automobile a un modello più equilibrato, nel quale trasporto pubblico, bicicletta e mobilità pedonale assumano un peso maggiore. Un cambiamento che, se attuato secondo gli obiettivi del Piano, inciderà non soltanto sul traffico, ma anche sulla sicurezza stradale, sulla qualità dell’aria e sul modo di vivere gli spazi urbani.
(in copertina immagine tratta dalla pagina Facebook del Comune di Pavia)

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