Autore Redazione
domenica
18 Ottobre 2026
05:30
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Cronaca - Broni-Casteggio - Provincia di Pavia

A Broni riapre Villa Nuova Italia: questa domenica l’inaugurazione e il ritorno delle attività culturali

A Broni riapre Villa Nuova Italia: questa domenica l’inaugurazione e il ritorno delle attività culturali

BRONI (PV) –  Dopo anni di chiusura e un lungo percorso di recupero, Villa Nuova Italia torna ad aprire le porte ai cittadini. Domenica 18 ottobre, alle 15.30, nello storico edificio di Broni si terrà la cerimonia pubblica che segnerà l’inizio di una nuova fase, con la ripresa delle attività culturali e l’insediamento dell’Università della Terza Età (Unitre), che proprio nella villa avrà la sua nuova sede.

L’occasione coinciderà con l‘inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027 dell’associazione, alla quale è invitata tutta la cittadinanza. Il programma prevede i saluti istituzionali, un intervento dell’architetto Angela Ferraresi, l’esibizione del coro dell’Unitre e, a conclusione, un rinfresco.

La riapertura rappresenta un traguardo significativo per un immobile profondamente legato alla storia cittadina. Il percorso che ha portato al suo recupero è stato lungo e complesso: la prima richiesta di acquisizione da parte del Comune risale infatti al 1954, ma soltanto nel dicembre 2019, dopo 65 anni, Villa Nuova Italia è passata dal Demanio al patrimonio comunale. Un risultato raggiunto grazie a un progetto di restauro e riqualificazione condiviso con la Soprintendenza, che ha consentito la sdemanializzazione del complesso. Sono quindi seguiti diversi interventi per restituire sicurezza, funzionalità e decoro all’edificio, rimasto per anni inaccessibile al pubblico.

“La riapertura di Villa Nuova Italia rappresenta un momento importante per Broni e per tutta la nostra comunità – commenta il sindaco Antonio Riviezzi –. Con l’acquisizione dell’immobile ci siamo assunti l’impegno di restituirgli il ruolo che merita nella vita della città. Oggi cominciamo a vedere concretamente i risultati di quel percorso. Abbiamo sempre considerato il recupero della villa come un investimento sul futuro culturale e sociale di Broni. Vedere questi spazi tornare a vivere è un primo risultato che ci incoraggia a proseguire in questa direzione“. Il primo cittadino annuncia inoltre che nei prossimi mesi saranno organizzate visite guidate per permettere ai cittadini di conoscere la storia dell’edificio, le sue caratteristiche architettoniche e gli interventi realizzati.

Costruita alla fine dell’Ottocento come residenza della famiglia Maccabruni, Villa Nuova Italia è un esempio di architettura residenziale lombarda, con un’impostazione neoclassica arricchita da elementi decorativi Liberty. La sua storia attraversa alcune delle vicende più significative della città: trasformata in albergo nei primi decenni del Novecento, durante la Repubblica Sociale Italiana ospitò la sede della Sicherheits Abteilung, la polizia nazifascista alle dipendenze del Comando tedesco nel Nord Italia. Nel secondo dopoguerra divenne invece sede provvisoria del Municipio.

Il valore storico e artistico dell’immobile, sottoposto a tutela, ha richiesto particolare attenzione durante i lavori. “Il recupero di Villa Nuova Italia ha richiesto un lavoro attento – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Cristina Varesi – proprio in considerazione delle caratteristiche e del valore architettonico dell’immobile. L’obiettivo è stato quello di preservare l’identità della villa, valorizzandone le peculiarità e creando al tempo stesso le condizioni perché possa essere utilizzata e vissuta dalla cittadinanza“.

L’arrivo dell’Unitre sarà soltanto il primo passo di un progetto più ampio, destinato a trasformare Villa Nuova Italia in un punto di riferimento per le associazioni culturali di Broni. È infatti già in corso il trasferimento del Circolo Fotografico, mentre altri ambienti saranno assegnati alla Fondazione Scovenna e al Circolo Barbieri.

“Villa Nuova Italia comincia a esprimere quella vocazione culturale che abbiamo immaginato fin dall’inizio del percorso di recupero – osserva Edoardo Depaoli, consigliere comunale con delega all’attuazione del programma –. La disponibilità di nuovi spazi rappresenta un’opportunità importante. Accanto all’Unitre, che inaugurerà qui il nuovo anno accademico, è già in corso il trasferimento del Circolo Fotografico, mentre altri spazi saranno destinati alla Fondazione Scovenna e al Circolo Barbieri. L’obiettivo è fare della villa un luogo vivo, aperto alla partecipazione, capace di valorizzare le tante realtà che contribuiscono ad arricchire la vita culturale di Broni“.

La cerimonia di domenica segnerà dunque non soltanto la restituzione alla città di un edificio storico, ma anche l’avvio di una nuova stagione per uno spazio destinato a tornare protagonista della vita culturale e sociale di Broni.

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