22 Ottobre 2026
18:28
Simulato incidente al reattore nucleare dell’Università di Pavia: testati soccorsi, evacuazione e procedure di sicurezza
PAVIA – Una situazione di emergenza nucleare, fortunatamente soltanto simulata, per verificare quanto il sistema di protezione civile sia preparato ad affrontare un eventuale incidente e a intervenire tempestivamente per garantire la sicurezza delle persone e del territorio. È questo lo scenario al centro dell’esercitazione che si è svolta oggi, 22 ottobre, presso il Laboratorio di Energia Nucleare Applicata, conosciuto come LENA, dell’Università degli Studi di Pavia.
L’iniziativa, promossa dall’Ateneo pavese e coordinata dalla Prefettura, rappresenta un appuntamento annuale fondamentale per verificare l’efficacia dei protocolli di emergenza, la capacità di risposta degli operatori e il coordinamento tra le diverse istituzioni chiamate a intervenire in presenza di una possibile criticità nucleare.
Al centro delle operazioni il reattore di ricerca Triga Mark II, situato all’interno del laboratorio universitario. Proprio un ipotetico incidente a questo impianto ha costituito il punto di partenza della simulazione, consentendo di mettere alla prova le procedure previste sia all’interno della struttura sia nelle aree esterne potenzialmente interessate da un rischio di contaminazione.
L’obiettivo non era soltanto verificare la capacità di intervento in caso di emergenza, ma anche accertare la tempestività delle comunicazioni, l’efficienza dei sistemi di allertamento e l’effettiva applicabilità dei piani di sicurezza, costantemente aggiornati e perfezionati anche attraverso queste esercitazioni periodiche.
La simulazione era stata preparata nei giorni precedenti attraverso una riunione di coordinamento in Prefettura, alla quale avevano partecipato i rappresentanti dell’ Un lavoro preliminare necessario per definire le modalità dell’esercitazione e verificare la capacità delle diverse componenti operative di agire in maUniversità, delle Forze di polizia e delle strutture di soccorso.niera coordinata.
Una volta avviato lo scenario di incidente, sono scattate le procedure previste dal piano di emergenza interno del laboratorio. È stato verificato il rapido insediamento del Comitato di Emergenza presso il LENA, organismo chiamato a gestire le prime fasi della criticità e a coordinare le misure necessarie per mettere in sicurezza l’impianto.
Tra le operazioni simulate anche l’evacuazione dell’area interessata, effettuata secondo le disposizioni del piano di emergenza interno. Un passaggio particolarmente importante, perché in situazioni di questo genere la rapidità delle decisioni e la corretta applicazione delle procedure rappresentano elementi essenziali per limitare eventuali conseguenze.
Contemporaneamente, presso la Prefettura di Pavia, è stato attivato il Centro di Coordinamento dei Soccorsi, il CCS, con il compito di verificare il funzionamento della catena delle comunicazioni tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti e la capacità di organizzare gli interventi necessari al di fuori del laboratorio.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla gestione delle possibili ripercussioni esterne di un incidente nucleare, con riferimento ai differenti livelli di rischio di contaminazione delle aree circostanti e alle misure da adottare per la tutela della popolazione.
La simulazione ha consentito così di esaminare non soltanto gli aspetti tecnici legati alla sicurezza del reattore, ma anche quelli organizzativi, logistici e sanitari che entrerebbero in gioco qualora si verificasse una reale emergenza.
Un altro elemento importante dell’esercitazione ha riguardato le procedure di iodoprofilassi destinate ai primi soccorritori e agli appartenenti alle Forze di polizia. Si tratta di una misura sanitaria che, in specifiche situazioni di esposizione allo iodio radioattivo e su indicazione delle autorità competenti, può contribuire a proteggere la tiroide. Per questa parte delle verifiche è stato assicurato il supporto tecnico-scientifico del Centro Antiveleni degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri.
Numerosi gli enti e gli operatori coinvolti nelle attività. Accanto al personale specializzato del LENA hanno operato i Vigili del Fuoco, impegnati nelle procedure di messa in sicurezza del reattore e nelle verifiche dei livelli di contaminazione dell’aria e del suolo previste dallo scenario simulato.
All’esercitazione hanno inoltre partecipato le Forze dell’Ordine, la Polizia Locale, il personale del Dipartimento di Pavia dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Pavia e la sezione locale della Croce Rossa Italiana.
Una mobilitazione articolata, che ha permesso di riprodurre le principali fasi di gestione di una possibile emergenza, dall’individuazione della criticità all’attivazione dei soccorsi, fino al coordinamento delle misure di sicurezza e protezione sanitaria.
L’esercitazione annuale al LENA si inserisce nell’attività di prevenzione e preparazione che coinvolge stabilmente l’Università di Pavia e le istituzioni del territorio. La presenza di un reattore nucleare di ricerca rende infatti particolarmente importante mantenere aggiornati i protocolli operativi e verificare periodicamente che tutte le strutture interessate conoscano le procedure da seguire. Il valore di queste simulazioni risiede soprattutto nella possibilità di individuare eventuali criticità organizzative prima che si presenti una situazione reale, migliorando il coordinamento tra gli enti e rendendo più efficaci le risposte alle emergenze.