5 Novembre 2026
19:02
Università di Pavia, iscritti in aumento del 3%. Il rettore Reali: “Priorità è la qualità, non la crescita dei numeri”
PAVIA – L’Università di Pavia inaugura il suo 666° anno accademico guardando al futuro, tra diritto allo studio, innovazione, ricerca e sostenibilità economica. Nel corso della cerimonia, che si è svolta giovedì 5 novembre al Teatro Fraschini davanti ad autorità, docenti, ricercatori, studenti e personale universitario, il rettore Alessandro Reali ha tracciato un bilancio del suo primo anno di mandato, illustrando le principali iniziative realizzate e gli obiettivi contenuti nel nuovo Piano strategico 2026-2031.
Al centro del discorso, soprattutto, le persone: studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. “La forza di un Ateneo nasce dalla sua comunità e dalla capacità di lavorare insieme”, ha sottolineato Reali, ribadendo la volontà di costruire un’università sempre più inclusiva e capace di garantire opportunità di formazione a tutti.
Tra le novità più significative, l’innalzamento della no tax area da 23mila a 32mila euro di ISEE, deliberato lo scorso aprile e accompagnato da una riduzione dei contributi universitari per le fasce di reddito basse, medie e medio-alte. Una scelta che punta a rafforzare il diritto allo studio, evitando che le condizioni economiche diventino un ostacolo all’accesso alla formazione universitaria. “Le condizioni economiche non devono mai impedire a una persona di sviluppare le proprie capacità attraverso la formazione universitaria“, ha rimarcato il rettore.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al benessere della comunità accademica. L’Ateneo ha aperto il Centro di Ascolto, Accoglienza, Antiviolenza, Rispetto ed Equità, mentre è prevista l’attivazione di uno sportello per la prevenzione delle dipendenze, che affiancherà il servizio di consulenza psicologica e le iniziative dedicate al benessere fisico e alla pratica sportiva.
Sul fronte della didattica, l’Università registra un aumento di circa il 3% delle immatricolazioni, ma l’obiettivo dichiarato non è una crescita illimitata degli iscritti. “Il nostro obiettivo non è crescere indefinitamente nei numeri: è continuare a migliorare la qualità, mantenendo dimensioni sostenibili“, ha spiegato Reali. La priorità resta dunque migliorare l’insegnamento, valorizzando anche i corsi con un numero più contenuto di studenti ma di elevato interesse culturale, e rafforzando il sostegno agli studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento.
Spazio anche alla ricerca, con un nuovo bando destinato a sostenere i giovani ricercatori e gli studiosi che non dispongono di finanziamenti significativi. L’intenzione è favorire lo sviluppo di progetti innovativi, aumentare la capacità di attrarre risorse nazionali ed europee e promuovere una collaborazione sempre più stretta tra discipline diverse.
Un capitolo importante riguarda l’intelligenza artificiale. L’Università di Pavia ha approvato a maggio le linee guida per il suo utilizzo nella didattica, nella ricerca e nelle attività tecnico-amministrative. Tre i principi fondamentali: responsabilità nella verifica dei risultati, trasparenza nell’utilizzo degli strumenti e centralità del pensiero critico. L’Ateneo ha inoltre avviato iniziative di formazione rivolte a docenti, personale e studenti, con l’obiettivo di accompagnare un impiego consapevole delle nuove tecnologie.
Il rettore ha poi fatto il punto sugli investimenti nelle infrastrutture. Tra gli interventi annunciati figurano i nuovi istituti di Chimica e Scienze del Farmaco, la nuova biblioteca nell’ex clinica Mondino, in via Palestro, prevista entro la metà del 2027, e il museo Anthropos a Palazzo Botta, il cui completamento è programmato per la fine dello stesso anno. Previsti inoltre interventi per valorizzare il sistema dei collegi universitari pubblici, una delle caratteristiche distintive dell’Ateneo pavese.
Affrontata anche la questione del Campus Aquae, per il quale è stata individuata una soluzione che apre la strada a una nuova gestione, con l’obiettivo di rilanciare una struttura importante per la città. Sul piano organizzativo, Reali ha annunciato anche il lavoro per la revisione dello Statuto universitario, con una proposta da sottoporre agli organi competenti entro la fine del 2026.
Tra le priorità dell’Ateneo figurano inoltre il rafforzamento dei rapporti con il territorio, anche attraverso il nascente Parco Gerolamo Cardano per l’innovazione sostenibile, e una maggiore apertura internazionale, con nuove opportunità di collaborazione scientifica e mobilità per studenti e ricercatori.
Il tutto, ha ricordato il rettore, dovrà conciliarsi con la sostenibilità finanziaria dell’Università, considerata una condizione indispensabile per programmare gli investimenti futuri e mantenere conti sani.
La cerimonia ha avuto come ospite d’onore Giovanni Amoroso, presidente della Corte costituzionale, che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Rule of Law nell’ordinamento giuridico nazionale ed europeo”, dedicata al valore dello Stato di diritto. Un’occasione per ribadire l’importanza della Costituzione, dell’autonomia universitaria e della libertà della ricerca e dell’insegnamento.
A seguire, la prolusione della professoressa Enza Maria Valente, del Dipartimento di Medicina Molecolare, sul tema «La rivoluzione genetica in neurologia: dalla diagnosi alla medicina di precisione». Sono intervenuti anche Salvatore Giglio, rappresentante del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori esperti linguistici, e Lucia Giacco, presidente del Consiglio degli Studenti.
A chiudere la cerimonia, come da tradizione, l’esecuzione dell’inno goliardico Gaudeamus Igitur da parte del Coro del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali.
“La forza e la libertà dell’università vivono nelle persone che la compongono”, ha concluso il rettore Reali, affidando alla collaborazione dell’intera comunità accademica il compito di accompagnare l’Università di Pavia verso le sfide dei prossimi anni.
(in copertina foto tratta dal sito dell’Università di Pavia)