24 Giugno 2026
05:44
Università di Pavia, due progetti vincono l’Erc Advanced Grant: 4,7 milioni per ricerca su cervello ed energia
PAVIA – Due progetti dell’Università di Pavia hanno vinto l’Erc Advanced Grant, il prestigioso bando del Consiglio europeo della ricerca dedicato a ricerche innovative e ad alto impatto scientifico. I finanziamenti assegnati all’ateneo pavese ammontano complessivamente a circa 4,7 milioni di euro e riguardano due ambiti strategici: le malattie neurologiche e l’efficienza energetica. In tutta Europa il bando finanzierà 319 ricercatori per un valore complessivo di 838 milioni di euro, nell’ambito del programma Horizon Europe dell’Unione Europea. Le proposte presentate sono state 3.329, il 31% in più rispetto all’anno precedente. Solo il 9,6% è stato selezionato. In Italia saranno finanziati 29 progetti, due dei quali fanno capo all’Università di Pavia.
Il progetto Brainy, guidato da Anna Kajaste-Rudnitski al Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, riceverà circa 2,48 milioni di euro. L’obiettivo è rendere le terapie geniche per le malattie neurologiche più sicure, efficaci e adatte all’utilizzo nei pazienti. La ricerca studierà come le cellule del sistema nervoso riconoscono e reagiscono ai vettori virali Aav, utilizzati nelle terapie geniche. Questi strumenti rappresentano una possibilità promettente per trattare molte malattie del cervello e del sistema nervoso, ma la loro efficacia è ancora limitata e possono provocare risposte immunitarie o effetti indesiderati non del tutto compresi. Il gruppo di ricerca userà modelli avanzati di cervello umano derivati da cellule staminali e studi su animali per individuare i meccanismi che ostacolano il trasferimento dei geni terapeutici e sviluppare nuove strategie per superarli. Anna Kajaste-Rudnitski ha già vinto un Erc Consolidator Grant e nel 2019 ha ricevuto l’Outstanding New Investigator Award dall’American Society of Cell and Gene Therapy.
Il secondo progetto finanziato è Spotlight, coordinato da Lorenzo Malavasi del Dipartimento di Chimica, che riceverà 2,238 milioni di euro. La ricerca punta allo sviluppo di nuovi materiali e di celle solari su scala di laboratorio, con l’obiettivo di creare dispositivi fotoelettrochimici basati su perovskiti chirali capaci di generare e controllare elettroni con spin polarizzato. Questo approccio potrà contribuire a guidare reazioni chimiche con maggiore efficienza e selettività, aprendo nuove prospettive per la produzione sostenibile di sostanze di interesse industriale, come l’ammoniaca. Il progetto unirà sintesi di nuovi materiali, dispositivi avanzati e studi teorici per introdurre il controllo dello spin come nuova variabile nella catalisi del futuro. Lorenzo Malavasi coordina a Unipv l’Energy and Material Chemistry Group, che negli ultimi anni ha già ricevuto due finanziamenti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per progetti di ricerca bilaterali.