4 Settembre 2026
14:18
Arrestati a Vigevano due responsabili della sparatoria in una piscina del Bergamasco: si erano lanciati dal primo piano
PROVINCIA DI PAVIA – Hanno riguardato anche la provincia di Pavia le approfondite indagini sui responsabili della sparatoria avvenuta alle piscine “Aquamore” di Seriate dello scorso 21 giugno 2026. Secondo i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo, infatti, il 29enne clandestino noto come “Botros“, capo di un vero e proprio gruppo armato impegnato a eliminare esponenti di gruppi rivali nell’ambito dello spaccio di stupefacenti, gravitava anche nella zona di Vigevano, città dove viveva il suo complice di 27 anni.
Nella notte degli scorsi 30 e 31 luglio, in particolare, i militari di Bergamo con il supporto dei colleghi di Vigevano, avevano individuato il 29enne e un complice in due case della città ducale. Le Aliquote di Primo Intervento e le Squadre Operative di Supporto dell’Arma hanno quindi circondato gli edifici per eseguire i decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Bergamo. I due sono però riusciti a scappare in auto, una Audi A4, abbandonata in un’area campestre isolata a Castano Primo, nel Milanese, per poi fuggire a piedi nel bosco. A bordo, però, erano stati lasciati i telefonini.
La capillare attività di indagine, proseguita nonostante la fuga, ha quindi consentito di individuare un nuovo covo a Vigevano, in Corso Milano. Considerata la pericolosità degli indagati, muniti di numerose armi da guerra, l’intervento è stato affidato alle forze speciali del Gruppo di Intervento Speciale giunte da Livorno, supportate dalle squadre Aliquote di Primo Intervento e le Squadre Operative di Supporto giunte da Milano. 45 minuti dopo la mezzanotte del 29 agosto 2026, gli operatori del GIS hanno fatto irruzione nell’abitazione. Nel tentativo di sottrarsi alla cattura, il 29nne “Botros” e il complice di 27 anni si sono lanciati dalla finestra del primo piano ma sono stati subito bloccati dai Carabinieri del Gruppo di Intervento Speciale.
Nelle successive indagini, poi, è emerso un altro uomo: un 24enne senza fissa dimora e residente proprio in quella abitazione in corso Milano, a Vigevano. Era lui il responsabile della custodia e della gestione delle armi del gruppo. Nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2026, gli investigatori, supportati dai militari delle Compagnie di Legnano e Abbiategrasso, lo hanno pedinato mentre nascondeva le armi nel bosco, hanno atteso che si allontanasse, e subito dopo sono andati a ricercarle nella fitta area boschiva di via Cascina Cascinetta, al confine tra i Comuni di Vittuone e Cisliano, nel Milanese. In tutto sono stati rinvenuti un fucile d’assalto tipo Kalashnikov AK-47 con 30 proiettili calibro 223 Remington, un fucile d’assalto SIG 550 con 19 proiettili calibro 223 Remington, 106 proiettili calibro 223 Remington e 7 proiettili calibro 7,62×35 millimetri, 518 grammi di hashish, 56 grammi di eroina e 114 grammi di cocaina, destinati a rifornire le piazze di spaccio del gruppo.
La mattina del 31 agosto il 24enne stato individuato insieme a un altro uomo, di 21 anni, senza fissa dimora. I due erano stati visti nella vasta zona boschiva di Oleggio Castello, nel Novarese, e quindi pedinati fino a quando sono stati bloccati in un fastfood di Oleggio e successivamente sottoposti a fermo su provvedimento della Procura di Bergamo. Nel corso dell’intervento un terzo complice a bordo della vettura era riuscito a fuggire a piedi e sono attivamente in corso le sue ricerche.
Ritenendo che gli indagati avessero nascosto ulteriori armi nel bosco di Oleggio Castello, è stato fatto intervenire da Varese lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Sicilia” nonché una unità per la ricerca di armi ed esplosivi del Nucleo Cinofili Carabinieri di Casatenovo. I Carabinieri Cacciatori, specialisti abituati a operare nelle zone più impervie, hanno setacciato l’area palmo a palmo individuando tre punti di scavo. L’operazione ha consentito di rinvenire un secondo deposito interrato di armi da guerra nella disponibilità del gruppo criminale. Sono stati individuati e sequestrati un fucile d’assalto tipo Kalashnikov AKS 74 con 30 proiettili calibro 7,62×39 millimetri, un fucile d’assalto tipo Kalashnikov tipo SAD-58 con 29 proiettili calibro 7,62×39 millimetri, un fucile d’assalto modello AR-15 con 49 proiettili calibro 223 Remington.
Tutto il materiale d’armamento e la sostanza stupefacente sequestrati nel corso delle attività sono stati inviati al RIS di Parma insieme ai reperti precedentemente acquisiti sulla scena del crimine e sulle auto utilizzate per la fuga a Seriate ed a Vigevano per lo svolgimento degli accertamenti biologici, dattiloscopici e balistici. I fermati sono stati tutti portati in carcere a Bergamo e successivamente trasferiti in altre case circondariali, per impedire contatti con gli esponenti del gruppo rivale.