Autore Redazione
mercoledì
14 Ottobre 2026
20:49
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Cronaca - Voghera

Armi e propaganda nazista, arrestato un 19enne a Voghera: messaggi estremisti anche nella chat di classe

Armi e propaganda nazista, arrestato un 19enne a Voghera: messaggi estremisti anche nella chat di classe

VOGHERA – Usava anche una chat WhatsApp di classe per diffondere messaggi razzisti, antisemiti, omofobi e inneggianti al nazismo il 19enne arrestato questo martedì mattina a Voghera per detenzione illegale di armi comuni da sparo. Il giovane è anche indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. La chat, chiamata “2B” e composta da 68 ragazzi, veniva utilizzata soprattutto per scambiarsi informazioni scolastiche. Il 19enne era stato aggiunto al gruppo nell’estate del 2024 e, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva iniziato a pubblicare messaggi contro antifascisti, rom, persone di sinistra, persone nere e transgender, oltre a riferimenti a Hitler e allo sterminio degli ebrei. Dalle conversazioni sarebbero emerse anche minacce rivolte a persone ritratte in fotografie condivise nella chat, con frasi che evocavano aggressioni fisiche.

Gli accertamenti sono partiti anche dal telefono sequestrato a un altro 19enne, amico del giovane arrestato e arrestato a sua volta lo scorso aprile per aver amministrato il gruppo “Terza posizione”. Nel dispositivo gli agenti della Digos di Milano, coordinati dal pm della Procura di Milano Alessandro Gobbis, hanno trovato video e fotografie con svastiche e armi, alcune delle quali risalirebbero al periodo in cui i due erano ancora minorenni.

Le indagini della Digos di Pavia hanno poi portato all’individuazione dell’account Instagram del giovane vogherese. Anche il nome del profilo avrebbe contenuto riferimenti al nazismo e al suprematismo bianco, mentre tra i contenuti comparivano citazioni di Hitler ed espressioni in tedesco inneggianti allo sterminio degli ebrei. In alcune fotografie il 19enne comparirebbe inoltre con simboli riconducibili all’estrema destra e con armi da fuoco in mano. Da questi elementi è scaturito il decreto di perquisizione firmato dal pm Gobbis ed eseguito dagli agenti della Digos di Milano insieme ai colleghi di Pavia, con il supporto del servizio per il contrasto del terrorismo e dell’estremismo interno della Dcpp. Il giovane è stato quindi arrestato per detenzione illegale di armi comuni da sparo, mentre resta indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Era in possesso di una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, molteplici armi bianche e altri oggetti atti ad offendere, tra cui due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia ed un martello, un manganello e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. La Procura della Repubblica di Pavia ha disposto il trasferimento del 19enne nel carcere di Voghera, in attesa della convalida del G.I.P.

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