22 Ottobre 2026
05:48
Sicurezza sul lavoro nel Pavese: 5 morti e oltre 3 mila denunce di infortunio nei primi otto mesi del 2026
PROVINCIA DI PAVIA – Cinque infortuni mortali denunciati e 3.321 denunce di infortunio sul lavoro o durante il tragitto casa-lavoro nei primi otto mesi del 2026 in provincia di Pavia. Sono i dati provvisori Inail, aggiornati al 31 agosto, emersi durante l’incontro sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che si è tenuto a Palazzo Malaspina, in Prefettura, nell’ambito della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro. Dei cinque decessi segnalati, tre sono riconducibili allo stesso incidente stradale.
La riunione, promossa dal prefetto Francesca De Carlini e dalla direttrice generale di Ats Pavia, Lorella Cecconami, è stata l’occasione per fare il punto sulle attività di prevenzione e controllo e sui risultati dell’accordo di collaborazione sottoscritto nel 2023 tra istituzioni, associazioni datoriali, sindacati e ordini professionali.
Nei primi nove mesi del 2026 il servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Ats ha effettuato 3.770 ispezioni e altri controlli, verificando 1.514 imprese, 495 cantieri e 215 aziende agricole. Nello stesso periodo l’Ispettorato territoriale del lavoro ha svolto circa 250 ispezioni, riscontrando un numero di violazioni sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti. Le violazioni contestate riguardano principalmente il mancato rispetto degli obblighi di formazione, informazione e addestramento del personale e di sorveglianza sanitaria.
Le denunce di infortunio risultano in leggero aumento rispetto all’anno precedente, mentre il quadro complessivo, sulla base dei dati ancora provvisori, appare sostanzialmente in linea con il 2025. Numeri che confermano la necessità di proseguire con le attività di prevenzione, soprattutto nei comparti considerati maggiormente a rischio, come agricoltura, edilizia e logistica.
Durante l’incontro sono stati illustrati anche i risultati dell’accordo quadro per la tutela della salute, della sicurezza e del benessere negli ambienti di lavoro, firmato in Prefettura nel 2023. L’intesa punta a rafforzare la collaborazione tra gli enti coinvolti, migliorare la formazione degli operatori e coordinare le attività di vigilanza e controllo.
Tra le iniziative sviluppate figura il Virtual Safety Lab, progetto formativo realizzato grazie alla collaborazione tra Ats e Assolombarda. Attraverso visori e simulatori di ultima generazione, il sistema permette di riprodurre virtualmente situazioni di pericolo che possono verificarsi durante il lavoro. L’obiettivo è insegnare a riconoscere i rischi e prevenirli attraverso esperienze pratiche in ambienti simulati. Il progetto potrebbe essere esteso anche ad altri settori produttivi.
La Prefettura ha inoltre ribadito il legame tra sicurezza sul lavoro e contrasto alle irregolarità, sottolineando l’importanza delle attività coordinate con le forze dell’ordine contro il lavoro nero, l’intermediazione fittizia di manodopera e le altre forme di illegalità. Controlli che puntano a tutelare sia i lavoratori sia le imprese che rispettano le regole.
Al confronto hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, delle istituzioni locali, di Inail, Inps, Ispettorato del lavoro e Arpa, insieme alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Usb, alle associazioni di categoria e agli ordini professionali.
I dati sull’attività di controllo e prevenzione sono stati illustrati da Cristina Gremita, direttrice della struttura Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Ats, Gaia Morra, direttrice provinciale dell’Inail, e Piero Gattinoni, direttore provinciale dell’Ispettorato del lavoro.
Il confronto ha evidenziato la necessità di rafforzare le iniziative condivise per prevenire gli incidenti, con particolare attenzione ai settori produttivi più esposti e alla diffusione di una cultura della sicurezza tra lavoratori e imprese.
Il prefetto Francesca De Carlini ha ribadito l’importanza di intervenire sulle attività lavorative che presentano maggiori fattori di rischio, ma anche di sperimentare nuovi strumenti di formazione. La prevenzione deve coinvolgere sia chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro sia chi ha una lunga esperienza professionale e potrebbe sottovalutare i pericoli.
L’obiettivo resta ridurre il numero e la gravità degli infortuni, attraverso controlli, collaborazione tra istituzioni e imprese e una maggiore consapevolezza dei rischi sul lavoro.