Autore Redazione
lunedì
12 Ottobre 2026
05:34
Condividi
Tempo Libero - Broni-Casteggio

Sabato a Broni una serata per ricordare don Gian Luca Vernetti con la Compagnia dialettale dell’Oratorio

Sabato a Broni una serata per ricordare don Gian Luca Vernetti con la Compagnia dialettale dell’Oratorio

BRONI – Sabato 17 ottobre alle 21, nel teatro dell’oratorio De Tommasi di Broni, la Compagnia dialettale dell’Oratorio ricorderà il suo fondatore don Gian Luca Vernetti, prematuramente scomparso lo scorso febbraio. Per l’occasione tornerà in scena la rivista “Quand al mora l’è al dutur, quand al guarisa l’è al Signur”, già rappresentata in diverse località dell’Oltrepò. La storia della Compagnia dialettale comincia il 5 gennaio 1993, giorno della sua prima esibizione. Qualche settimana prima, in vista di uno spettacolo per l’Epifania, don Vernetti, allora vice parroco di Broni, aveva chiesto aiuto a Lasarat, che coinvolse un gruppo di giovani e li guidò nella preparazione della pièce “Il Capellone”.

La prima andò in scena davanti a un teatro gremito e ottenne un successo inatteso. Quello che sembrava destinato a restare un episodio isolato ebbe invece un seguito già pochi giorni dopo. Don Valentino Arpesella, parroco di Pietra de’ Giorgi, invitò la compagnia a esibirsi per la festa patronale di Sant’Antonio e il 17 gennaio 1993 il gruppo recitò nell’ossario adiacente alla chiesa parrocchiale. Da lì iniziò una lunga serie di spettacoli in diversi paesi dell’Oltrepò e della provincia di Pavia.

«Fu proprio don Gian Luca a spiegare in quel lontano 5 gennaio il senso del lavoro di quel gruppo di giovani: non solo avventurarsi nell’arte del palcoscenico, ma soprattutto fare qualcosa per la propria comunità, impegnarsi, stare insieme, suscitare un sorriso e far trascorrere alla gente alcuni momenti sereni», racconta Marco Rezzani, uno dei componenti della prima ora.

«A quel mandato siamo ancora oggi ancorati, lo scopo del nostro stare sul palcoscenico è ancora quello. Sabato sera ricorderemo don Gian Luca, la sua testimonianza di pastore vicino alla gente e ai giovani in particolare, custodi di anni indimenticabili che ci hanno profondamente cambiati. E lo faremo divertendoci e facendo divertire il nostro pubblico, con il sorriso sulle labbra, come sempre accade da quel 5 gennaio 1993», aggiunge Rezzani.

Al termine dello spettacolo si terrà la benedizione del defibrillatore, frutto della raccolta fondi promossa dai coscritti e da un gruppo di amici di don Gian Luca. L’iniziativa ha permesso di sostenere, oltre all’oratorio di Broni, anche quelli di Stradella e Varzi e la Casa Alpina di Brusson.

Condividi