Autore Redazione
lunedì
3 Aprile 2023
10:50
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Vivere il Pavese - Lombardia - Pavia

Anbi rinvia la stagione irrigua in Lombardia a causa della siccità

Anbi rinvia la stagione irrigua in Lombardia a causa della siccità

LOMBARDIA – La siccità in corso in Lombardia ha imposto il rinvio della stagione irrigua, prevista per lo scorso fine settimana. Decenni di chilometri di canali e fossati sono rimasti asciutti a causa di un significativo deficit nella riserva idrica della regione. Con l’attuale situazione di scarsità d’acqua in Lombardia e l’importanza dell’irrigazione nel paesaggio agricolo, le autorità devono trovare soluzioni immediate per aumentare la disponibilità di acqua attraverso lo stoccaggio, la gestione e un’adeguata regolamentazione, nonché l’attuazione di strategie che aumentino i tassi di ritenzione idrica della regione.

Sistemi irrigui lombardi in crisi nera

L’irrigazione della Lombardia è fondamentale per l’agricoltura in quanto rappresenta oltre il 16% del valore della produzione agroalimentare del Paese, che ammonta a circa 600.000 ettari, oltre il 23% della superficie irrigua nazionale, con “una portata” che assicura l’equilibrio ambientale e l’ecosistema fondamentale funzioni, come la ricarica delle acque sotterranee, secondo Anbi. Per il presidente di Anbi Lombardia, Alessandro Rota, “la priorità è favorire l’invaso di laghi attualmente al di sotto della media”.

Secondo Arpa, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente della Lombardia, l’irrigazione capillare per scorrimento assicura l’equilibrio delle funzioni ambientali come la ricarica delle acque sotterranee. È necessario intervenire in quanto la falda freatica è diminuita di oltre la metà a causa del calo delle precipitazioni e della significativa riduzione dell’irrigazione, situazione segnalata già lo scorso anno. “E’ la dimostrazione di quanto errato sia ritenere la siccità, un problema solo agricolo e di come l’irrigazione sia un’importante pratica di riequilibrio idrologico”, sottolinea Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi). “Seppur l’Anbi apprezzi l’impegno della Regione nel rivedere il quadro normativo, è fondamentale coordinarsi con i gestori dell’idroelettrico e dialogare con la Regione Val d’Aosta. C’è bisogno di aprire la comunicazione con i bacini trentini, fondamentali per la gestione del Lago d’Idro”. Secondo Vincenzi, oltre a gestire il tema della siccità, è di primaria importanza contrastarne il continuo impatto cercando di rivedere le regole sul Deflusso Minimo Vitale.

Anbi ha proposto la realizzazione di invasi multifunzionali di dimensioni medio-piccole, in un disegno denominato “Piano Laghetti”, per il ripristino delle capacità degli invasi esistenti, la creazione di canali di bacino, e aggiunge oltre 230 progetti a sbalzo con i necessari finanziamenti in attesa di attuazione. L’industria agricola lombarda ha sofferto gli effetti della siccità, con oltre 70.000 ettari di raccolti rovinati, rendendo difficile sostenere la produzione economica agroalimentare nazionale.

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