14 Ottobre 2026
06:00
I Perturbazione tornano con il nuovo disco “Risuona”
Dopo 2 anni dalla loro ultima pubblicazione discografica, i Perturbazione tornano con il nuovo disco (disponibile in fisico e in digitale) “Risuona”, un viaggio attraverso 10 canzoni rilette, tradotte e reinterpretate in italiano dalla band. L’album nasce dall’idea racchiusa nel titolo “Risuona”: tradurre una canzone significa inevitabilmente anche trasformarla, perché nel passaggio da una lingua all’altra cambiano parole e significati. È proprio questa trasformazione a dare ai brani una nuova forma e una nuova vita. Le cover fanno parte della storia dei Perturbazione fin dagli esordi e, nel tempo, sono diventate un modo per confrontarsi con la musica amata e, attraverso le canzoni degli altri, far emergere qualcosa di sé. “Risuona”, anticipato dal brano “Quel che non ho più” (versione italiana di “Only You”degli Yazoo), si inserisce così anche nella lunga storia italiana delle canzoni straniere tradotte, iniziata negli anni ’60 con il beat e proseguita fino a oggi. Brani spesso sconosciuti al pubblico italiano che, una volta tradotti, incisi e diffusi, hanno trovato una nuova vita – e talvolta una prima vera vita – nella nostra lingua.
«Quando si inizia a suonare insieme, da ragazzi, si prova a imitare ciò che ci piace – affermano i Perturbazione – Si “fanno” le cover come una palestra, un esercizio per conoscere i propri limiti e, allo stesso tempo, i propri punti di forza. Con il tempo, però, si comprende che le cover più riuscite non sono necessariamente quelle più fedeli all’originale, ma quelle che riescono a svelare qualcosa di nuovo attraverso le note e le parole di qualcun altro. L’album Non l’abbiamo costruito per fargli fare da tappeto sonoro alle giornate frenetiche o per riempire i silenzi in sala d’attesa. È un rifugio. Un lavoro intimo, uno dei più esposti della nostra carriera, nato da un’esigenza profonda e urgente, senza guardare mai l’orologio o le scadenze del calendario. Ci siamo messi a nudo, cercando un suono e delle parole che fossero uno specchio fedele di ciò che siamo oggi». Nell’approccio dei Perturbazione c’è un gioco di specchi che, nell’atto stesso del tradurre, si mantiene in equilibrio tra il rispetto della tradizione e il suo opposto: il tradimento. Un gesto implacabile ma necessario, quando ci si appropria delle parole altrui per farle proprie e, attraverso di esse, raccontare sé stessi. Questa la tracklist:
- Musica in un’altra lingua (Music in a foreign language – Lloyd Cole) feat. Lloyd Cole
- Quel che non ho più (Only you – Yazoo)
- Una prova (Proof – I am kloot)
- Il tuo ex (Your ex-lover is dead – Stars) feat. Chiara Vidonis
- Sconosciuta (Stranger – Noah & The Whale)
- Vieni qua (C’mere – Interpol)
- Resta se vuoi (Why won’t you stay – American Music Club)
- Killian’s red (Killian’s red – Nada Surf)
- Sedna (Sedna – Efterklang)
- Conseguenza (Consequence – The Notwist)