VALENZA – Continua all’Urp del Comune di Valenza la raccolta delle segnalazioni dei cittadini danneggiati durante il violento nubifragio del 16 luglio. Tra qualche giorno, ha spiegato il sindaco Gianluca Barbero, gli uffici di Palazzo Pellizzari dovrebbero essere in grado di fare anche un primo censimento provvisorio dei danni causati dalla “bomba d’acqua” che ha allagato box, cantine, attività commerciali e non solo. Alcuni valenzani hanno già segnalato anche danni “ai piani alti” causati da infiltrazioni d’acqua dal tetto e ogni indicazione è utile a completare l’albo dei guasti e delle rotture”

La raccolta “informale” andrà avanti per almeno altre due settimane ma l’eventuale risarcimento dipende dall’azione della Regione e al conseguente riconoscimento dello stato di calamità da parte del Governo, ha precisato Barbero. Il sindaco, comunque, non ha dubbi sulla “straordinarietà” dell’evento del 16 luglio.In 40 minuti sono caduti 67 millimetri di acqua. Praticamente in meno di un’ora su Valenza si è riversato il 10% della pioggia che mediamente cade in un anno”.

Nei minuti di massima furia del temporale per il sindaco eraimpossibile” che il sistema fognario riuscisse a contenere tutta quell’acqua. “Le idrovore, comunque, non sono intervenute per prosciugare acqua in spazi pubblici. Questo vuol dire, quindi, che passata la fase acuta, i tombini la loro parte l’hanno fatta. I sistemi fognari, non solo di Valenza ma di tutta l’Italia, non sono proporzionati ad eventi meteorologici come quello del 16 luglio che, speriamo, non diventino l’ordinario” ha aggiunto il primo cittadino per scansare tutte le polemiche. Il Consiglio Comunale di Valenza ha comunque impegnato la Giunta a una verifica puntuale del sistema fognario e l’amministrazione, ha garantito il sindaco, non ignorerà la richiesta dei consiglieri partita dai banchi dell’opposizione.

L’amministrazione si muoverà anche nella direzione impartita dalla mozione della maggioranza per sospendere o dilazionare Tari, Tasi e Imu ai cittadini danneggiati dal nubifragio. “Nel mese si agosto e anche nelle prime settime di settembre gli uffici lavoreranno per impostare le pratiche. Diciamo che non basta una alzata di mano ma intendiamo onorare la richiesta arrivata dal Consiglio”. L’azione dell’amministrazione valenzana si muove quindi “su due binari paralleli” ha precisato il sindaco Barbero. “Da una parte c’è la strada per il riconoscimento dello stato di calamità da parte del Governo che renderebbe possibile le operazioni di risarcimento dei danni. Questo percorso passa necessariamente dalla Regione Piemonte che deve avviare la procedura. Come Comune di Valenza, in autonomia, portiamo poi avanti il discorso per la dilazione o la sospensione delle tasse locali che, comunque, non vuol dire cancellazione”.