NOVI LIGURE – I 67 lavoratori piemontesi di Superdì e Iperdì in cassa integrazione straordinaria dopo l’accordo sottoscritto il 5 novembre scorso al ministero del Lavoro, saranno presto inseriti in percorsi di ricollocazione. L’annuncio è arrivato dall’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero in risposta al question time del consigliere di Liberi e Uguali Valter Ottria.

La Regione Piemonte, in collaborazione con Anpal Servizi e Agenzia Piemonte Lavoro, sta svolgendo i primi incontri per realizzare le attività di ricollocazione – ha spiegato l’assessore Pentenero – Il 16 novembre la Regione ha sottoscritto a sua volta un accordo con il gruppo GCA, proprietario dei siti piemontesi di Novi Ligure, Gozzano e Cameri, per attivare un intervento di politiche attive per il lavoro che comprende azioni di informazione, orientamento, eventuali attività formative volte a favorire l’inserimento lavorativi dei dipendenti in cassa integrazione. Queste attività, che si svolgono su base volontaria, non inficiano naturalmente le eventuali assunzioni dirette che potrebbero interessare i lavoratori nell’ambito delle cessioni che il gruppo GCA, secondo quanto riferito dalla società stessa, sta trattando con operatori della grande distribuzione. Naturalmente continueremo a seguire con grande attenzione la vicenda, mettendo in atto tutte le iniziative per favorire la ricollocazione dei lavoratori”.

L’avvio della cassa integrazione fino a settembre 2019 e l’attivazione di tutte le possibili misure per favorire la ricollocazione, rappresenta la prima buona notizia dopo tanto tempo” anche per i 21 dipendenti IperDì di Novi, ha sottolineato il consigliere regionale Valter Ottria.  

La vicenda della IperDì – ha ricordato Ottria – è iniziata alcuni mesi fa e ultimamente ha rischiato di finire un po’ nel dimenticatoio a causa del susseguirsi di crisi lavorative nel nostro territorio. Ma le trattative per giungere ad una soluzione di una vicenda molto complessa (GCA aveva 800 dipendenti, ripartiti in circa 40 punti vendita, distribuiti in moltissimi comuni, situati in almeno tre Regioni diverse) non si sono mai arrestate. Il punto è che i 21 dipendenti della Iperdì di Novi Ligure non percepiscono lo stipendio dal luglio scorso e l’ultima mensilità gli è stata accreditata a rate: fino ad ora gli era sempre stata negata anche la cassa integrazione che invece avrà avvio a partire dal 29 settembre scorso e terminerà il 27 settembre 2019″.

Fermo restando l’auspico per una veloce trattativa di cessione del punto vendita di Novi come già più volte annunciato dalla GCA, cessione che garantirebbe la riapertura del supermercato e un lavoro per i dipendenti oggi disoccupati – ha concluso il consigliere regionale di Liberi e Uguali – l’avvio della cassa integrazione e di tutte le misure possibili e necessarie per favorire la loro ricollocazione è la prima buona notizia da tanto tempo per i dipendenti IperDì”.