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ALESSANDRIA – Sul trasferimento del centro di culto islamico da via Verona a via San Giovanni Bosco si sta consumando una vera e propria spaccatura all’interno della giunta di Alessandria tra la componente della Lega e quella di Forza Italia. Il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, pur non nominandolo mai direttamente, si è scagliato contro il vice Davide Buzzi Langhi, esponente azzurro, che, nei giorni scorsi, ha incontrato a titolo personale i membri del comitato di cittadini avversi al progetto, esprimendo poi alcune perplessità in merito.

“Chi parla impropriamente di moschea o è disinformato, o vuole creare confusione ad arte” ha detto il sindaco Cuttica di Revigliasco E mi stupisce che qualche esponente politico che oggi sui giornali locali pare pronto a non so bene quale crociata, solo l’anno scorso abbia tranquillamente votato a favore dello spostamento del Centro Culturale Islamico dall’attuale sede di via Verona alla periferia della città. Perché di questo si tratta: uno spostamento, nessuna nuova autorizzazione. Men che meno per una moschea”.

Il primo cittadino ha bollato quindi le ultime vicende in merito come “polveroni decisamente pretestuosi, una polemica estiva fatta di allarmismi ingiustificati spiegando poi, punto per punto, la genesi della decisione presa dalla giunta, all’unanimità.

Con una delibera di giunta del maggio 2018 – votata all’unanimità da tutti gli assessori presenti -, si prende atto di una cessione di diritto di superficie tra soggetti privati, transazione rispetto alla quale il comune non ha ovviamente alcun diritto di intervenire. Ossia la Parrocchia Ortodossa Romana Santo Gerarca Barlaamo di Moldavia vende, con atto notarile, i diritti di superficie dell’immobile in via San Giovanni Bosco alla Comunità dei Musulmani di Alessandria Onlus, per una durata di 92 anni. Questa Comunità è già presente da anni ad Alessandria, con un centro culturale e di culto in via Verona. In pieno centro storico, con una serie di oggettivi problemi di assembramento, viabilità, parcheggi. Per cui la Giunta, all’unanimità, ha ritenuto che il trasferimento fosse non solo legittimo, ma anche destinato a risolvere una serie di problemi oggi esistenti in via Verona“.

“Qualche esponente alessandrino del centro destra tuttavia” ha precisato Gianfranco Cuttica di Revigliasco “in queste settimane sembra aver cambiato idea rispetto al proprio voto dello scorso anno, e qualcun altro (Fabrizio Priano, esponente di Fratelli d’Italia e portavoce del comitato, ndr), sembra desideroso di accreditarsi presso la cittadinanza come un difensore della tradizione, e dei rischi di contaminazione culturale e religiosa. Ecco, precisiamo: la Lega non credo abbia bisogno di prendere lezioni da nessuno su come si fa a difendere gli italiani, e a tutelarne la sicurezza rispetto a chi vorrebbe che le nostre città diventassero dei ‘porti aperti’ praticamente a chiunque, con tutti i rischi connessi. Il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sta combattendo su questo fronte una battaglia coraggiosa, che ci vede completamente al suo fianco, e al fianco dei cittadini italiani. Altra cosa è però accettare atteggiamenti demagogici, come quelli che qualcuno sta cercando di alimentare impropriamente sul Centro Culturale Islamico già esistente ad Alessandria, e che semplicemente ha deciso di cambiare sede”.

“Certamente” ha infine rassicurato il sindaco di Alessandria vigileremo, come Lega e come amministrazione comunale, affinché tutto proceda nella massima sicurezza, trasparenza e correttezza, vagliando altresì il progetto, riservandoci di valutare, insieme alla parte tecnica amministrativa dell’Ente, l’effettiva idoneità della struttura rispetto al luogo di insediamento, e la Comunità dei Musulmani di Alessandria Onlus risponderà del comportamento dei frequentatori della nuova struttura. Ma” ha concluso Cuttica riservando l’ultima stoccata “gli alessandrini stiano in guardia da strumentalizzazioni pretestuose, e da chi cerca solo un po’ di notorietà a buon mercato”.