Piers Faccini pubblica ad aprile il suo nuovo album Shapes of the Fall

Il cantautore anglo-italiano Piers Faccini presenta il suo settimo lavoro in studio Shapes of the Fall, un album che persegue la passione per i dialoghi interculturali che sono stati a lungo ascoltati sulle coste del Mediterraneo nel corso dei secoli, collegando l’Europa meridionale con il Vicino Oriente e l’Africa.

Anche se le canzoni sono scritte e cantate in inglese, le influenze musicali in Shapes of the Fall attingono fortemente alle origini mediterranee di Faccini, creando un viaggio musicale la cui geografia varia da canzone a canzone e attraversa molteplici frontiere grazie alla sua voce, dai registri folk anglo-americani innevati di canzoni come “Paradise Fell” o “Together Forever Everywhere”, alle misteriose note disperse nel deserto dei modi mediorientali o nordafricani in brani come “Firefly” o “Dunya”.

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Rovina o riparazione e speranza o disperazione sono le narrazioni parallele dell’album e la caduta prende le forme della miriade di pericoli che compongono il mosaico del nostro collasso ambientale, la discesa, canta Faccini, dipende dal nostro fare o disfare.

Nel corso dei suoi otto album in studio, compreso quello in duocon il violoncellista Vincent Segal, Songs of Time Lost, Faccini ha approfondito la ricerca costante del dialogo musicale con artisti del calibro di Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf e Jasser Haj Youssef. Due artisti eccezionali sono presenti nell’album: il cantautore californiano Ben Harper, che ha collaborato con Faccini anche nell’album Tearing Sky del 2005 e il cantante marocchino e maestro della musica tradizionale Gnawa, Abdelkebir Merchane. L’album è stato co-prodotto da Piers Faccini e Fred Soulard e uscirà per NØ FØRMAT! / BEATING DRUM il 2 Aprile 2021.