ALESSANDRIA – “Cerco una casa e un lavoro, sono una persona che impara subito”. Dalla fine dello scorso anno Eugenio è purtroppo costretto a trascorrere ogni notte all’aperto, ad Alessandria. Insieme al suo cane Spike, un cucciolo di pitbull, dorme su una brandina nell’androne esterno di un condominio in via S. Caterina da Siena. A segnalare la sua storia alla nostra redazione è stato Andrea, un residente del condominio che da tempo sta aiutando il 40enne e il suo amico a quattro zampe. Lo stesso sta facendo Silvia, una alessandrina che ha incontrato Eugenio e Spike mentre passeggiava anche lei col suo cane, o il titolare della Tabaccheria di via S. Caterina da Siena, che conserva ogni giorno la brandina e le coperte dietro la serranda del suo locale.

“Purtroppo Eugenio ha perso il lavoro e ora non riesce a venir fuori dalla strada e dai suoi pericoli, che ogni tanto si avventano su di lui” ha raccontato Andrea “le persone si dividono in due: c’è chi lo aiuta come può oppure c’è chi lo disprezza, anche solo con uno sguardo”.

In passato Eugenio ha lavorato in un allevamento di polli, in campagna, in un autolavaggio o anche come muratore. “Di sicuro non voglio abbandonare Spike” ha precisato e questo fattore, purtroppo, gli impedisce di poter accedere al dormitorio alessandrino. “Il regolamento purtroppo non consente agli animali di poter pernottare” ha precisato Giampaolo Mortara, direttore Caritas. L’ente, insieme alla Casa di Quartiere, si è comunque attivato per trovare una soluzione. “Eugenio è un bravo ragazzo, affidabile” ha raccontato a Radio Gold Fabio Scaltritti, della Casa di Quartiere “ha la tessera Caritas per poter accedere a Tavola Amica e due volte a settimana viene in Casa di Quartiere per i generi di prima necessità. Io stesso vado a trovarlo ogni settimana, per accertarmi che stia bene. Stiamo cercando di fargli spostare la residenza ad Alessandria, un fattore che faciliterebbe le operazioni di aiuto. Inoltre stiamo mettendo a punto un progetto con Fondazione Social intitolato “Sos Abitare”, rivolto proprio alle fragilità più gravi: l’obiettivo sarebbe allestire entro novembre 3 o 4 roulotte dedicate proprio a chi si trova nella condizione di Eugenio. Altre persone, infatti, ad Alessandria sono senza casa e vivono insieme ai loro cani”.

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