ALESSANDRIA – Tutte le società in utile, un debito che continua a ridursi e “voglia di futuro”. Il Gruppo Amag ha chiuso il 2018 con un utile netto di circa 4,3 milioni di euro ed è pronto ad affrontare nuove sfide del mercato. L’azienda “può e continuerà a crescere” sul fronte delle reti idriche e delle infrastrutture del gas. Il Gruppo, hanno spiegato il Presidente Paolo Arrobbio e l’ad Mauro Bressan, ha in programma investimenti importanti anche per l’acquisizione di nuovi tratti di rete per rendere “più capillare” la presenza dell’azienda, che oggi arriva in 62 comuni dell’Alessandrino e dell’Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida.

Per quanto riguarda i trasporti, insieme al socio privato, proseguirà il percorso per svecchiare il parco mezzi e rendere più moderna la gestione aziendale di Amag Mobilità. “Significativi” saranno anche gli investimenti in Amag Ambiente per migliorare il sistema di raccolta e smaltimento rifiuti e rendere Alessandria, i sobborghi e tutti i Comuni del Consorzio “più puliti e ordinati”.

Il 2019 segna quindi l’inizio di “una nuova era” per il Gruppo Amag e per il nuovo cda, guidato sempre dal confermato Presidente Arrobbio che per i prossimi 3 anni sarà affiancato da Adelio Ferrari, scelto dal socio di maggioranza per entrare a far parte del consiglio di amministrazione e raccogliere il testimone lasciato dopo 5 anni dall’ad  Mauro Bressan. Nel cda, insieme ad Arrobbio e Ferrari, anche la confermata Michela Ivaldi, Maria Rapetti e Giancarlo Faletti.

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