ALESSANDRIA – Il 27 gennaio il mondo celebra il Giorno della Memoria, una ricorrenza internazionale istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto. La follia nazi-fascista ad Alessandria causò la deportazione e morte di 25 persone, inghiottite dall’inferno dei campi di sterminio. In città si trovava un antico ghetto, edificato già nel 1500 per decreto dell’allora governatore spagnolo. Adesso dei cancelli che un tempo ne delimitavano i confini tra le attuali via Migliara, via dei Martiri, via Vochieri e via Milano non c’è più traccia. Del ghetto rimane la Sinagoga ottocentesca, le pareti che trasudano storia e le pietre d’inciampo dei deportati e assassinati nei lager nazisti.

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