ALESSANDRIA – La storia della nuotatrice Lia Thomas fa discutere anche in Italia. È in particolare la politica novese del Partito democratico, Manuela Repetti, a porre la questione che sta già dividendo l’opinione pubblica in America. La vicenda è scoppiata dopo che Lia è divenuta una nuotatrice transgender dell’Università di Pennsylvania. L’atleta per tre anni ha fatto parte della squadra maschile e ora ha preso parte al meeting Zippy Invitational in Ohio con le donne, stabilendo tre record della manifestazione. Una situazione che, secondo Repetti, non è accettabile perché rappresenta “una beffa per tutte le ragazze che compiono sacrifici tutti i giorni e si trovano ora con chi ha un vantaggio fisico oggettivamente  irraggiungibile“.

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