ALESSANDRIA – Lunedì l’Azienda Ospedaliera di Alessandria si è confrontata con le associazioni Tessere le Identità e Casa di Quartiere per potenziare le misure già presenti a tutela dei pazienti lgbtqi, con corsi specifici per gli operatori. Un faccia a faccia avvenuto a pochi giorni dal caso del paziente omosessuale. Sul giornale La Stampa l’uomo aveva denunciato che nella lettera di dimissioni fosse stato esplicitato il suo orientamento, una voce inserita “da prassi”, ha ribadito la direzione del Reparto Malattie Infettive.

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