VALENZA – La secca del fiume Po non si capisce fino in fondo se non si ascoltano persone come Angelo Bosio, l’uomo dei barcè. La sua vita da 65 è anni è legata a doppio filo con il fiume. Quando ne parla si illuminano gli occhi e quando può raggiunge la baracca a pochi metri dalle sponde del lungo corso d’acqua. Oggi, racconta, è un rigagnolo, “fa tristezza vederlo così, in uno stato che non si è mai visto“. Di questi tempi il Po dovrebbe essere più alto di un metro e mezzo e considerata la portata del fiume si tratta di un dislivello mostruoso. E la gravità del problema ancora non è stata compresa, conclude Angelo Bosio.

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