Cronaca

Energia e costi materie prime annullano gli sforzi dell’industria alessandrina

PROVINCIA ALESSANDRIA – L’‘industria è a rischio crescita zero se la crisi internazionale non si risolverà e, contemporaneamente, non verranno adottate contromisure tangibili da parte del Governo. La 192esima indagine congiunturale di Confindustria Alessandria descrive per la provincia un “momento estremamente critico” evidenziato da una redditività ai minimi, passata da -7 a -28 che aveva toccato livelli peggiori solo nel primo trimestre 2019 e nel quarto del 2014. A pesare sono i costi delle materie prime e dell’energia con prezzi in continua salita e tali da assottigliare le prospettive degli imprenditori.

La previsione di ricorso alla cassa integrazione è prevista dal 9% degli imprenditori intervistati (era il 4%) e sono sempre in maggioranza,  al 76%  (era l’81%), quelli che prevedono invariata l’occupazione, anche se in provincia l’occupazione è data a +14 contro il+13 della precedente rilevazione. Buone anche la propensione a investire, dichiarata dall’84% degli intervistati (era l’82%), così come il grado di utilizzo degli impianti: al 76% della capacità (era 80%). Il ritardo negli incassi è in lieve aumento ed è segnalato dal 29% degli imprenditori (era il 22%), e l’indicatore di chi ha lavoro per più di un mese è dichiarato dall’85% degli intervistati (era l’86%).

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