Cronaca

Tragedia di Alessandria, lo shock dei vicini di Martino Benzi: “Una persona mite e normale, come tante”

ALESSANDRIA – Tutta la comunità alessandrina è rimasta scioccata dalla tragedia di mercoledì mattina: il triplice omicidio compiuto dal 66enne Martino Benzi nei confronti della moglie Monica Berta, del figlio Matteo e della suocera Carla Schiffo. I primi due sono stati uccisi nell’appartamento di via Lombroso 6, mentre l’anziana è stata accoltellata nel giardino esterno dell’Istituto Michel. A quel punto Benzi ha rivolto il coltello verso se stesso.

Su Radio Gold le testimonianze di un vicino di casa, della panettiera e del tabaccaio che, chi spesso o chi saltuariamente, avevamo avuto modo di conoscere e interagire con l’ingegnere informatico di 66 anni: “Era sempre molto misurato, non dimostrava disagio, era una persona normalissima, molto mite. Era una persona normale, come tante” ha raccontato un uomo che viveva nello stesso quartiere e che spesso lo incontrava.

“Venivano spesso a prendere il pane” le parole della panettiera di via Napoli, frequentata da Benzi “ieri pomeriggio (martedì, ndr) era venuto a prendere la focaccia per la moglie. Era tranquillo, era una persona molto presente in famiglia, una famiglia unita. Non riusciamo a spiegarci cosa possa essere successo. Sono scioccata”. 

“Una persona riservata, precisa, affabile” ha aggiunto il tabaccaio della stessa via “veniva a pagare le bollette e a comprare le sigarette per la suocera, non aveva accennato ad alcun tipo problema e non aveva mai mostrato scatti d’ira”. 

“Lo vedevo tutte le sere che, sul balcone, leggeva un libro fumando la pipa” ha raccontato una vicina di casa.

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