PROVINCIA – La primavera in anticipo, esclusi sporadici colpi di coda dell’inverno, ha accelerato anche i fastidi legati a polvere e pollini. Le allergie hanno iniziato già a farsi sentire e in tanti hanno dovuto tirare fuori fazzoletti per asciugare occhi gonfi di lacrime.

Già da una decina di giorni alcuni pazienti hanno cominciato a manifestare sintomi che normalmente si presentavano a inizio aprile” ha spiegato Vincenzo Castella, Allergologo dell’Azienda Sanitaria. Quest’anno le temperature miti hanno fatto fiorire in anticipo le piante e con i primi boccioli sui rami sono arrivati anche i primi starnuti. In generale, ha spiegato il medico dell’Asl Al, le allergie più diffuse sono quelle agli acari della polvere e ai pollini. Nelle nostre zone si registra però anche una incidenza di allergie all’ambrosia, un’erba che infesta le aree lungo il corso di fiumi e torrenti dell’area padana e che crea reazioni allergiche in estate. Poi ci sono, in percentuale minore, allergie a pelo di cane, di gatto e alle muffe. Continua dopo il banner

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Negli ultimi anni si sta registrando anche un generale aumento dell’incidenza delle allergie. “Tra i bambini in età scolare il 7-8% soffre di riniti e a volte anche d’asma e il dato aumenta con l’età. Tra gli adolescenti e gli adulti si arriva al 20%, praticamente uno su 5 soffre di allergie respiratorie, dalla rinite alla congiuntivite fino all’asma”. A determinare questa maggiore incidenza potrebbero essere diversi fattori. “Oggi si curano meglio patologie infettive e questo cambia l’assetto immunologico. Non si muore più di polmonite come una volta, ma ci sono più malattie autoimmuni, allergie e altre gravi patologie. A questo aspetto si possono aggiungere anche altri fattori come le variazioni climatiche, l’inquinamento e lo stile di vita, che influisce sulla capacità di difendersi del nostro organismo”.

Soprattutto l’allergia respiratoria si manifesta già da piccoli e tende poi ad attuare i suoi effetti quando si diventa anziani.  Nella fascia di età tra i 15 e i 50 anni gli allergici sono però “davvero tanti ha sottolineato il dottor Castella. Per fortuna la medicina ha fatto passi avanti anche nella cura delle allergie.La terapia di base delle forme lievi, tipo riniti e congiuntiviti, rimane sempre l’antistaminico che non ha effetti collaterali. Se necessario si associano poi cortisonici, per arrivare alla terapia dell’asma nelle forme più gravi. Dalla rinite in su bisogna però curare l’allergia, non solo il sintomo, attraverso i vaccini. Una volta si facevano le iniezioni oggi abbiamo ottimi risultati con le gocce da mettere sotto la lingua, o prima della stagione primaverile o per tutto l’anno se a scatenare il sintomo è la polvere. Nel giro di tre o quattro anni si registrano grandi miglioramenti e in alcuni casi si arriva anche a sconfiggere una volta per tutte l’allergia”.