Autore Redazione
giovedì
1 Giugno 2023
10:08
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Cronaca - Alessandria

Coldiretti dice no al latte artificiale: “A rischio prodotto simbolo per l’Italia”

Coldiretti dice no al latte artificiale: “A rischio prodotto simbolo per l’Italia”

ALESSANDRIA – Anche Alessandria dice no al latte sintetico. La denuncia arriva dalla Coldiretti preoccupata dal ruolo rilevante di Israele, prossimo a diventare uno dei primi paesi al mondo a vendere veri e propri prodotti lattiero caseari senza mucche. I timori dell’associazione cadono nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale del Latte, promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) che si celebra oggi, 1° giugno, per promuovere la conoscenza e la qualità del latte a livello mondiale.

Tutto parte dal fatto che il ministero della Sanità di Israele ha concesso alla società Remilk la possibilità di vendere al pubblico i prodotti lattiero-caseari nati in laboratorio alla società Remilk. L’azienda sta già producendo su scala industriale in diverse aree del mondo i vari prodotti usando il gene della proteina del latte e inserendolo in bioreattori per la crescita accelerata con un processo simile a quello usato un po’ per tutti gli alimenti creati in laboratorio, o “a base cellulare” come suggerito da Fao e Oms.

Un pericolo per la sopravvivenza della Fattoria Italia che vale oggi 55 miliardi di euro e rappresenta uno dei fiori all’occhiello del tricolore a tavola. Ma anche una novità che viene nettamente bocciata da quasi tre italiani su quattro con il 72% dei cittadini che non mangerebbe cibi sintetici ottenuta in laboratorio e solo il 18% la proverebbe mentre il 10% non sa e ha quindi bisogno di più informazioni, secondo l’indagine Tecnè.

Una diffidenza che conferma la necessità di rispettare il principio di precauzione di fronte ad una nuova tecnologie con molte incognite che rischia di cambiare la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco. Proprio per questo, la sfida che la Coldiretti lancia alle istituzioni europee è che i prodotti in laboratorio nei processi di autorizzazione non vengano equiparati a cibo ma bensì a prodotti a carattere farmaceutico”.

Una esigenza che ha portato alla presentazione in Italia del disegno di legge che vieta la produzione, la commercializzazione e l’uso di cibo artificiale che dovrà ora essere discusso e poi approvato dal Parlamento, con la raccolta da parte della Coldiretti di mezzo milione di firme di cittadini, oltre 2mila comuni che hanno deliberato spesso all’unanimità, tutte le regioni di ogni colore politico e di esponenti di ogni schieramento che hanno sostenuto la proposta in modo bipartisan. Una mobilitazione che ha il merito di aver acceso i riflettori su un business in mano a pochi ricchi e influenti nel mondo sul quale si comincia ora a fare luce”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.

 

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