Cronaca - Alessandria

Vigili del Fuoco, da 87 anni “lì dove serve”. Ad Alessandria oltre 8.400 interventi nel 2025 nonostante la carenza d’organico

ALESSANDRIA – Da 87 anni sono “lì dove serve”. Non è soltanto un motto, ma una promessa rinnovata ogni giorno, in ogni intervento, in ogni emergenza. Per la prima volta i Vigili del Fuoco hanno festeggiato l’istituzione del loro Corpo Nazionale, avvenuta il 27 febbraio 1939. Una ricorrenza che racconta una storia fatta di presenza costante accanto ai cittadini, in territori sempre più fragili, segnati da eventi estremi, dissesti idrogeologici, incendi e incidenti.

Ad Alessandria la ricorrenza è stata celebrata nella caserma del Comando provinciale, in Corso Romita. Una cerimonia semplice ma sentita, aperta dall’alzabandiera e dall’Onore ai Caduti, per ricordare chi ha perso la vita in servizio e rendere omaggio a chi continua a indossare la divisa con dedizione. Anche il 2025 è stato un anno impegnativo per i pompieri in servizio nell’Alessandrino. Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Alessandria ha effettuato complessivamente 8.413 interventi di soccorso. Di questi, 1.135 hanno riguardato incendi ordinari, ai quali si aggiungono 268 incendi di vegetazione. Sono stati 283 gli interventi per fughe di gas, situazioni spesso delicate e potenzialmente molto pericolose, e 471 quelli legati a incidenti stradali.
Particolarmente significativo il dato dei soccorsi e salvataggi di persone, ben 783 nell’arco dell’anno, a testimonianza di un impegno costante al fianco dei cittadini nei momenti più critici. A questi si affiancano 198 salvataggi di animali e 77 interventi per la ricerca di persone scomparse. Non sono mancati i 748 interventi tecnici per dissesti vari e danni d’acqua, sempre più frequenti in un contesto segnato da eventi meteorologici intensi, oltre a 3.637 interventi tecnici non urgenti e 813 casi tra falsi allarmi e operazioni minori.

Dietro ogni numero c’è una storia, una richiesta di aiuto, una squadra che parte con le sirene accese. “L’affetto che la gente dimostra nei confronti dei Vigili del Fuoco è un affetto ricambiato – ha sottolineato il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Amedeo PappalardoCredo che il segreto sia l’empatia, la capacità di comprendere il problema di chi andiamo a soccorrere”.

Non mancano però le difficoltà, a partire da quelle legate alla carenza di organico. Le sedi operative sul territorio provinciale sono sette: la sede centrale di Alessandria, cinque distaccamenti permanenti ad Acqui Terme, Casale Monferrato, Novi Ligure, Arquata Scrivia e Tortona, e un distaccamento volontario a Valenza. Il Comando provinciale di Alessandria può contare su 210 pompieri contro le 269 unità previste. Una carenza media del 22% che rappresenta una delle criticità principali. Tra le esigenze c’è anche quella di maggiori investimenti nelle risorse logistiche e nelle infrastrutture: mezzi moderni, sedi adeguate e attrezzature aggiornate sono strumenti indispensabili per operare in sicurezza ed efficacia.

La cerimonia è stata anche occasione per consegnare le onorificenze al personale, tra cui il Vigile Coordinatore Marco Grossi per i 15 anni di servizio nei Vigili del Fuoco. Un riconoscimento per l’intera carriera è stato attribuito al Capo Reparto Massimo Scasso e al Vigile Coordinatore Igor Barisone, andati in pensione nel 2025, mentre un’onorificenza per meriti sportivi è stata conferita al Capo Reparto Fabrizio Arrighi.
Per noi è difficile dare benemerenze – ha evidenziato il Comandante Pappalardo – perché ogni intervento meriterebbe una medaglia. Noi soccorriamo tutti i giorni”. Nonostante le difficoltà, quindi, la promessa dei Vigili del Fuoco resta la stessa di sempre: Continueremo a essere lì dove serve”.

 

 

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