Autore Redazione
venerdì
27 Febbraio 2026
14:42
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Cronaca - Alessandria

Ravetti vuole vederci chiaro. “Numeri liste d’attesa Asl Al con criteri diversi per fare un favore a Riboldi?”

Ravetti vuole vederci chiaro. “Numeri liste d’attesa Asl Al con criteri diversi per fare un favore a Riboldi?”

PIEMONTE – Il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti avanza dubbi sui risultati per l’abbattimento dei ritardi nelle liste d’attesa in sanità. Le perplessità sono collegate ai “criteri utilizzati per conteggiare le prestazioni extra orario“, alla base ora di un’interrogazione per conoscere se sono stati adottati dalle ASR i medesimi criteri per la raccolta dei dati.

Se l’Asl di Alessandria ha erogato 44.430 prestazioni aggiuntive extra orario (sabato, domenica e orari serali), ovvero circa il 18% rispetto al totale delle circa 251mila prestazioni a livello regionale, quindi, ben oltre rispetto alla Città della Salute di Torino (36.536), all’AslTO (24526) e anche alla somma del Santa Croce e delle Asl di Cuneo (29.922), allora due sono le cose: o all’ASL di Alessandria si fanno miracoli, oppure si sono utilizzati criteri diversi da quelli adottati dalle altre aziende sanitarie piemontesi“.

Ravetti spera che questa presunta anomalia non sia motivata “dal desiderio di far fare bella figura all’assessore casalese”. “Quando in Aula risponderà al Question time che ho presentato sull’argomento, certamente capiremo meglio”. Ravetti continua spiegando che delle complessive 44.430 prestazioni aggiuntive, parrebbero essere solo 8.612 quelle codificabili come PNGLA in base al “Codice nuovo LEA” (monitorate dal Piano Nazionale Governo Liste d’Attesa), mentre le restanti n. 35.818 sarebbero da classificare come NO PNGLA. Che criteri sono stati adottati dall’Asl di Alessandria? Si è deciso di procedere in autonomia, oppure sulla base di indicazioni fornite dall’Assessorato? Cosa avrebbero a che vedere con l’abbattimento delle lista d’attesa prestazioni extra orario come, ad esempio, crioterapia, consegna agenda gravidanza, prelievo sangue venoso, magnetoterapia, ultrasuono terapia, ablazione tartaro, cura stomatite/alveolite, salasso terapeutico, agopuntura, emocoltura ed urinocoltura? Conosciamo bene il valore del personale sanitario della nostra Asl ma una differenza così evidente con il resto del territorio piemontese richiede comunque una spiegazione“.

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