16 Marzo 2026
10:42
Al San Matteo di Pavia primo impianto in Italia di una nuova endoprotesi per l’aorta toraco-addominale
PAVIA – Al Policlinico San Matteo di Pavia è stata impiantata per la prima volta in Italia una nuova endoprotesi “off-the-shelf” per il trattamento mini-invasivo degli aneurismi dell’aorta toraco-addominale. L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi dall’équipe di Chirurgia vascolare diretta da Antonio Bozzani su un paziente di 68 anni, che sta bene ed è già stato dimesso.
Il dispositivo utilizzato, una Thoracoabdominal Branch Endoprosthesis, è una protesi endovascolare dotata di ramificazioni che permettono di mantenere la perfusione degli organi viscerali mentre la sacca aneurismatica viene esclusa dal flusso sanguigno.
«Si tratta di un passo importante per la nostra attività clinica e per lo sviluppo delle tecniche endovascolari applicate alla patologia dell’aorta – spiega il dottor Antonio Bozzani, direttore della Chirurgia Vascolare del Policlinico San Matteo –. Disporre di nuovi dispositivi significa poter ampliare le opzioni terapeutiche e adattare sempre meglio il trattamento alle caratteristiche anatomiche e cliniche di ogni paziente».
L’aneurisma dell’aorta toraco-addominale consiste in una dilatazione progressiva del principale vaso sanguigno del corpo nel tratto che attraversa torace e addome. Spesso non provoca sintomi e può rimanere silente per anni, ma la sua eventuale rottura rappresenta un’emergenza potenzialmente fatale.
Negli ultimi anni le tecniche endovascolari hanno permesso di trattare molti aneurismi dall’interno dei vasi sanguigni, attraverso piccoli accessi arteriosi e l’uso di cateteri che consentono di posizionare protesi dedicate, riducendo l’invasività rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto.
La chirurgia endovascolare dell’aorta toraco-addominale resta comunque una procedura altamente complessa, che richiede un’attenta pianificazione pre-operatoria, tecnologie di imaging avanzate e un team multidisciplinare con grande esperienza. Per questo motivo viene eseguita solo in alcuni centri nazionali individuati come Hub.
All’intervento hanno partecipato, oltre al dottor Bozzani, i chirurghi vascolari Vittorio Arici, Riccardo Corbetta ed Edoardo Destefanis, le anestesiste Debora Sportiello e Martina Sutton, le strumentiste Elena Pozzati e Rosa Rega, insieme al personale infermieristico di anestesia e di sala operatoria Alice Bianco, Paolo Di Giovanni, Giuseppa Rosaria Coppola, Elena Fasani ed Eleonora Torri, oltre ai tecnici di radiologia medica Chiara Barbieri e Lorenzo Baroncelli.
Il risultato rappresenta un ulteriore passo avanti nell’attività della Chirurgia vascolare del Policlinico San Matteo e conferma il ruolo del centro pavese come punto di riferimento nello sviluppo delle tecniche mini-invasive per il trattamento delle patologie dell’aorta.