Autore Redazione
martedì
31 Marzo 2026
08:47
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Cronaca - Alessandria

Mandrino riconfermata presidente Confesercenti: “Nel 2034 rischio aperture zero, appello a istituzioni per il rilancio”

Mandrino riconfermata presidente Confesercenti: “Nel 2034 rischio aperture zero, appello a istituzioni per il rilancio”

ALESSANDRIA – Michela Mandrino è stata confermata alla Presidenza dell’Associazione per i prossimi quattro anni. Lo ha deciso l’Assemblea Elettiva della Confesercenti provinciale, alla quale hanno partecipato  il Coordinatore Regionale Carlo Chiama, che ha anche nominato il Segretario Provinciale, il Collegio di Garanzia, il Revisore Unico dei conti, i delegati per l’Assemblea Nazionale e Regionale. Dal Congresso provinciale è inoltre scaturita “una linea politica forte e chiara sulla diagnosi delle difficoltà del comparto e precise proposte utili a favorire l’uscita dall’attuale situazione di crisi”.

La riconfermata Presidente Mandrino ha tracciato le linee guida dell’associazione e ricordato che c’è una battaglia da affrontare: dalla riduzione dei consumi alle tasse sempre più gravose, dalla concorrenza della grande distribuzione, a quelle online, alle difficoltà del credito”.

“Il comparto della distribuzione commerciale è il settore economico che nel corso degli ultimi 25 anni ha subito le più profonde trasformazioni – ha continuato Michela Mandrino. Le liberalizzazioni hanno rivoluzionato la morfologia della rete distributiva, modificato le abitudini dei consumatori e portato alla riorganizzazione delle politiche di vendita di tantissime imprese. Di certo la rete degli esercizi tradizionali, quella che oggi preferiamo definire di prossimità o di vicinato, lo si percepisce anche ad occhio nudo, senza fare ricorso ai dati statistici, ne è stata particolarmente interessata. Nel 2025, per ogni apertura di un negozio ci sono state quasi tre chiusure, con il rischio di aperture zero entro il 2034. Piccoli comuni, vaste aree urbane di medie e grandi città risultano interessate da vasti  processi di desertificazione commerciale. Il commercio al dettaglio, attività al di sotto dei 150 metri quadri di superficie, ha perso, negli ultimi 15 anni, 6 milioni di metri quadri di superficie (corrispondenti a 123.000 punti vendita) ed oltre 325.000 occupati indipendenti. In quindici anni, le quote di mercato fra i diversi canali distributivi hanno comportato un travaso dalla rete tradizionale a favore della GDO e dell’e-commerce. Sul lavoro il saldo complessivo è negativo: nel commercio al dettaglio gli occupati diminuiscono di 171mila unità, ma cambia anche la composizione, con un forte arretramento degli indipendenti (-325mila) compensato solo in parte dalla crescita dei dipendenti (+154mila)”.

A fronte di questo scenario Confesercenti, ancora una volta, “si rivolge alle istituzioni di tutti i livelli, da quello Europeo a quelli locali e chiede un patto per riformare il settore e inserire nelle agende politiche il rilancio delle attività di vicinato, come priorità per ridisegnare le città e le economie di prossimità –  conclude la Presidente Michela Mandrino.

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