28 Aprile 2026
05:44
Giornata Vittime dell’Amianto: in Piemonte 620 ex esposti nel programma regionale di sorveglianza sanitaria
PIEMONTE – Il 28 aprile, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, si celebra anche la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, istituita nel 2005 per ricordare le persone colpite dalle conseguenze dell’esposizione a questo minerale e ribadire l’importanza della prevenzione. L’amianto, o asbesto, è pericoloso per la salute per le fibre che lo compongono. Se inalate, possono provocare patologie anche a distanza di molti anni dall’esposizione. Il rischio può riguardare sia gli ambienti di lavoro sia quelli di vita e naturali.
In Italia l’utilizzo dell’amianto è vietato dal 1992, ma il tema resta attuale per la presenza ancora diffusa di materiali che lo contengono e per le conseguenze sanitarie legate alle esposizioni del passato. Per questo prevenzione, bonifica e sorveglianza sanitaria restano strumenti fondamentali.
La Regione Piemonte ha attivato un protocollo di sorveglianza sanitaria e un programma di assistenza rivolto agli ex esposti per motivi professionali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico strutturata e informazioni corrette sui rischi per la salute. Il programma prevede la valutazione dell’esposizione all’amianto, anche in base all’intensità, la verifica dell’esposizione al fumo, l’eventuale inserimento nei percorsi di sorveglianza sanitaria e la possibilità di individuare patologie correlate non ancora diagnosticate.
L’iniziativa è rivolta ai lavoratori con una precedente esposizione professionale residenti in Piemonte. Possono accedere gratuitamente alla valutazione anche lavoratori che hanno operato in aziende piemontesi a rischio amianto, anche se oggi vivono in altre regioni.
Ad oggi sono 620 le persone che hanno manifestato interesse ad aderire al programma attraverso la preadesione online e che sono state valutate idonee dal Centro di riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.
Accanto alla presa in carico, la Regione Piemonte ha promosso anche momenti di formazione per i professionisti sanitari coinvolti nella sorveglianza degli ex esposti. Due corsi si sono svolti a Casale Monferrato, Sito di Interesse Nazionale e sede del Centro Sanitario Amianto, e a Savigliano, all’Asl Cn1, prima realtà coinvolta nella sperimentazione del programma.
La Giornata mondiale delle vittime dell’amianto è quindi un momento di memoria, ma anche un’occasione per ribadire il valore della diagnosi precoce e della presa in carico delle persone esposte. In Piemonte, territorio segnato dagli effetti dell’amianto, il rafforzamento delle politiche sanitarie, ambientali e di sorveglianza resta un impegno centrale per tutelare la salute dei cittadini.