28 Aprile 2026
05:31
Soccorsi più rapidi in tutta Italia: la Lombardia potenzia eCall e rafforza il Numero Unico 112
LOMBARDIA – La Lombardia consolida il proprio ruolo di snodo strategico nella gestione delle emergenze stradali a livello nazionale, puntando su innovazione tecnologica e coordinamento sempre più efficiente. Al centro di questo sistema c’è la Centrale Unica di Risposta (CUR) NUE 112 di Varese, che gestisce tutte le chiamate generate dal sistema eCall in Italia, configurandosi come un vero e proprio hub nazionale per la ricezione e lo smistamento delle richieste di soccorso.
Il sistema eCall, attivo in tutta Europa dal 2018 e obbligatorio sui veicoli di nuova produzione, rappresenta una delle innovazioni più significative nel campo della sicurezza stradale. In caso di incidente, il dispositivo installato a bordo dell’auto invia automaticamente una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, trasmettendo dati fondamentali come la posizione GPS, il tipo di veicolo e altre informazioni utili per attivare tempestivamente i soccorsi. Un meccanismo che consente di ridurre drasticamente i tempi di intervento, anche nelle situazioni in cui gli occupanti del mezzo non siano in grado di chiedere aiuto.
Da Varese, tutte le segnalazioni vengono poi inoltrate alle centrali operative territorialmente competenti – sanità, vigili del fuoco e forze dell’ordine – garantendo una risposta coordinata ed efficace. Un sistema reso ancora più performante dalla presenza di operatori specializzati nella gestione delle emergenze stradali.
Proprio l’evoluzione di questo modello è stata al centro della presentazione del progetto di adeguamento tecnologico del servizio Next Generation eCall e dell’integrazione del sistema Real-Time Text (RTT), illustrato a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana insieme all’assessore al Welfare Guido Bertolaso, al sottosegretario all’Innovazione tecnologica Alessio Butti e all’assessore alla Sanità piemontese Federico Riboldi.
Il nuovo sistema rappresenta un passaggio cruciale nel percorso di modernizzazione delle infrastrutture di emergenza, in linea con gli standard europei. Next Generation eCall introduce infatti una gestione ancora più evoluta delle chiamate, con la trasmissione automatica di dati più completi e affidabili, migliorando ulteriormente l’efficacia degli interventi.
Accanto a questo, l’integrazione del servizio Real-Time Text consente di comunicare in tempo reale tramite messaggi di testo con le centrali operative del 112. Una novità importante sul fronte dell’accessibilità, che rende il sistema pienamente inclusivo, soprattutto per le persone con disabilità uditive o difficoltà nella comunicazione vocale.
“Il Numero Unico di Emergenza è stata una vera rivoluzione”, ha sottolineato il presidente Fontana, ricordando l’avvio della sperimentazione nel 2010. “In questi anni la Lombardia ha saputo semplificare e rendere più efficiente la risposta alle richieste di aiuto, garantendo tempi sempre più rapidi e una gestione coordinata tra tutte le forze coinvolte”.
Sulla stessa linea il sottosegretario Butti, che ha evidenziato come gli investimenti nella digitalizzazione rafforzino “un’infrastruttura essenziale per la sicurezza dei cittadini”, inserendosi in un più ampio percorso di modernizzazione del Paese.
Determinante anche lo stanziamento di 2,5 milioni di euro, provenienti anche dalle Regioni, che permetterà di completare l’aggiornamento tecnologico del servizio, adeguandolo alle reti 4G e 5G. “Oggi le auto moderne possono contattare automaticamente il 112 in pochi secondi – ha spiegato Bertolaso – consentendo agli operatori di geolocalizzare immediatamente il veicolo e attivare i soccorsi in modo tempestivo”.
Il sistema eCall può essere attivato in due modalità: automaticamente, in caso di impatto violento, oppure manualmente tramite il pulsante SOS presente a bordo del veicolo, utile anche in situazioni di malore o pericolo. In entrambi i casi, la gestione passa dalla centrale di Varese, che valuta l’emergenza e coordina l’intervento.
Un ulteriore valore aggiunto arriva dalla collaborazione interregionale, in particolare con il Piemonte, che gestisce a livello nazionale il servizio 112 per le persone sorde. “L’integrazione tra eCall evoluto e RTT rappresenta un passo avanti fondamentale, unendo innovazione, rapidità e inclusione”, ha evidenziato l’assessore alla Sanità piemontese Riboldi.
I numeri confermano la crescita del sistema: nel 2025 la centrale di Varese ha gestito circa 180.000 segnalazioni, testimonianza della diffusione sempre più ampia del servizio e della sua efficacia.
Con l’adeguamento al Next Generation eCall e l’introduzione del Real-Time Text, l’Italia si allinea alle scadenze europee e rafforza un modello di emergenza sempre più moderno, efficiente e orientato al cittadino, capace di salvare vite grazie alla tecnologia e alla cooperazione tra istituzioni.