Autore Redazione
giovedì
30 Aprile 2026
13:16
Condividi
Cronaca - Garlasco

Nuzzi su Garlasco: “Procura Pavia esempio giustizia che funziona e che torna sui suoi passi”

Nuzzi su Garlasco: “Procura Pavia esempio giustizia che funziona e che torna sui suoi passi”

GARLASCO – Alla luce della svolta sul caso Garlasco arrivata dalla Procura di Pavia, che individua in Andrea Sempio l’unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, il giornalista Gianluigi Nuzzi sottolinea la forza della giustizia italiana: “Quella di Pavia è una bella storia di giustizia che funziona”, dice all’Adnkronos il conduttore di ‘Dentro la notizia’ e ‘Quarto grado’. La Procura di Pavia “ha sempre avuto un atteggiamento molto lineare nella nuova inchiesta e ha sempre ipotizzato la presenza di un unico soggetto“, spiega Nuzzi, criticando invece “le suggestioni propalate soprattutto sui social che indicavano un pulmino di assassini davanti alla casa della povera Chiara: chi vedeva le sorella Cappa e chi, addirittura, il fratello di Chiara, Marco Poggi. Una proiezione di suggestioni veramente incurante di qualsiasi elementare diritto delle persone, della dignità o, parlando dei genitori di Chiara, di poter piangere una figlia senza vedere schizzi di fango“.

Per Nuzzi, “al netto di questo che ha a che fare poco con la cronaca, ne esce un’immagine terrificante di un ragazzo che viene rifiutato, respinto da un approccio sessuale e che compie un delitto in più fasi, con una rabbia che va oltre quello che qualsiasi persona normale può solo immaginare“. Un quadro che delinea “un ragazzo freddo“, dice riferendosi a Sempio, “come abbiamo conosciuto in tutti questi anni“. Il giornalista sottolinea il lavoro svolto dalla giustizia italiana: “Quello che è successo a Pavia dimostra che c’è una giustizia in Italia che torna sui suoi stessi passi. Una Procura che riguarda il lavoro fatto in precedenza e lo mette in discussione. Non siamo abituati a parlare di errori giudiziari. Qui è vero che forse c’è stato un errore giudiziario nella vicenda Stasi“, ma dall’altra parte “bisogna dare atto che c’è un ufficio giudiziario che ha fatto un esame di quello che è successo e che non siamo abituati a vedere cose di questo tipo”. Pavia “è una bella storia di una giustizia che funziona“.

Nuzzi auspica che eventuali responsabilità vengano chiarite fino in fondo: “Mi auguro che se Sempio dovesse risultare colpevole chi ha sbagliato e lo ha fatto intenzionalmente, venga perseguito. Chi sbaglia deve pagare. Purtroppo in Italia, il più delle volte, chi sbaglia non paga“. E ricorda: “In caso di colpevolezza di Sempio, dall’altra parte c’è un Alberto Stasi che dovrebbe essere risarcito e che ha avuto comunque una vita segnata per sempre“. Guardando al futuro, aggiunge: “Spero che in futuro non staremo qui a occuparci di un errore giudiziario su Sempio. La circolarità dell’errore non è ammessa“. E conclude confidando negli strumenti oggi a disposizione: “Oggi la scienza forense ha strumenti diversi rispetto a quando Stasi venne valutato. Speriamo in una giustizia attenta“, conclude.

Condividi