Aperto per il Giro, Alessandria fa il pieno: 175 mila presenze in due giorni
ALESSANDRIA – 175 mila presenze stimate in due giorni, oltre cento punti di offerta tra cultura, enogastronomia e territorio e visitatori arrivati anche dall’estero. Sono i numeri di “Aperto per il Giro”, l’iniziativa promossa da Confcommercio Alessandria insieme al Comune, in occasione della partenza del Giro d’Italia del 22 maggio. Per due giorni la città si è trasformata in un grande spazio diffuso con aperture straordinarie, spettacoli, degustazioni, mostre e itinerari tematici. In totale sono stati attivati 122 punti dell’offerta, di cui 54 culturali e 53 dedicati a food&wine, oltre a tour tematici, installazioni di design ed expo. Importanti anche i numeri legati alla partecipazione culturale: 1.680 spettatori agli spettacoli teatrali e 2.415 visitatori tra mostre e musei.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori oltre un visitatore su tre proveniva da fuori regione, il 34% dei visitatori proveniva dal Comune di Alessandria e il 24,1% dal resto della provincia. Significativa però anche la presenza di pubblico da fuori regione e dall’estero. Il 28,8% è arrivato da altre province italiane, soprattutto da Asti, Torino e Milano, mentre il 6,3% proveniva da altri Paesi, in particolare Francia, Svizzera e Gran Bretagna.
L’evento ha coinvolto un ampio network di realtà culturali e associative del territorio, tra cui il Conservatorio Vivaldi, il Museo Borsalino, il Museo ACDB, Inchiostro Festival, Teatro Distinto e il Circolo del Cinema Adelio Ferrero, insieme al sostegno di Camera di Commercio, Consiglio Regionale del Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Alexala.
“Aperto per il Giro ha dimostrato che Alessandria, quando fa squadra, sa essere grande. Abbiamo costruito un evento che ha portato in città 175 mila persone, ha aperto le porte dei nostri musei e dei nostri teatri, ha riempito le strade di musica e di vita” ha sottolineato Vittorio Ferrari, presidente di Confcommercio della Provincia di Alessandria.
Tra gli aspetti evidenziati dagli organizzatori anche l’impatto economico sul territorio. Secondo i dati raccolti, il 62,2% dei visitatori aveva una capacità di spesa media o alta, con ricadute positive per ristoranti, negozi, artigianato e strutture ricettive. Per Confcommercio, l’evento ha rappresentato anche un’occasione di valorizzazione identitaria della città: non solo attrazione turistica verso l’esterno, ma anche un modo per far riscoprire ai cittadini stessi luoghi culturali, spazi urbani e eccellenze del territorio.