28 Maggio 2026
13:57
Tasse, la proposta di Locci (Fratelli d’Italia Alessandria): “Aiutare chi vuole mettersi in regola”
ALESSANDRIA – Una definizione agevolata comunale per aiutare cittadini, famiglie, imprese, commercianti e professionisti con debiti pregressi verso il Comune a mettersi in regola. È la proposta contenuta nella mozione presentata da Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alessandria. La mozione chiede a Palazzo Rosso di valutare e predisporre un regolamento per le entrate tributarie e patrimoniali, in base all’articolo 1, commi 102-110, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.
“Si tratta di una possibilità importante introdotta dal Governo Meloni-che va ringraziato per aver dimostrato sensibilità verso le difficoltà concrete di cittadini, famiglie, imprese e attività economiche. Ora spetta ai Comuni utilizzare bene questo strumento, trasformando una previsione nazionale in una misura concreta a favore del territorio” ha spiegato Locci.
L’obiettivo è costruire una disciplina chiara, sostenibile e compatibile con gli equilibri di bilancio. Secondo il consigliere, la misura non avrebbe lo scopo di premiare chi non paga, ma di recuperare crediti che rischiano di restare inesigibili, ridurre il contenzioso e alleggerire posizioni aggravate da sanzioni e interessi. La mozione chiede alla Giunta una ricognizione delle entrate comunali pregresse potenzialmente interessate dalla definizione agevolata, distinguendo tra entrate tributarie, entrate patrimoniali, sanzioni, interessi, oneri accessori, spese di riscossione e quota capitale.
“Prima di approvare qualsiasi misura- ha aggiunto Locci – è giusto che gli uffici facciano una valutazione tecnica seria: bisogna capire quali crediti possono essere interessati, quali effetti ci sarebbero sul bilancio, sui residui attivi e sul Fondo crediti di dubbia esigibilità. La proposta deve essere utile, ma anche prudente e sostenibile”.
Tra le entrate da valutare potrebbero rientrare IMU, TARI, canone unico patrimoniale, entrate patrimoniali e altre entrate comunali pregresse, con l’indicazione delle annualità interessate, degli atti definibili e delle modalità di adesione. La proposta chiede anche procedure semplici e accessibili per i contribuenti, la possibilità di pagamento rateale, un termine di adesione di almeno 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento sul sito istituzionale e regole chiare per le posizioni già oggetto di accertamento, riscossione coattiva, rateizzazione o contenzioso.
“Molti Comuni stanno ragionando su strumenti di questo tipo- ha sottolineato Locci – perché la riscossione non può essere solo minaccia, pignoramento o accumulo di cartelle. Serve anche una politica intelligente di recupero del credito, capace di distinguere tra chi evade scientemente e chi, magari dopo anni difficili, vuole mettersi in regola ma si trova davanti importi aggravati da sanzioni, interessi e spese”.
Per Locci, la definizione agevolata può essere anche un’opportunità per il Comune: “Se ci sono crediti vecchi, difficili da riscuotere o destinati a rimanere sulla carta, è meglio provare a recuperarne almeno la parte sostanziale, piuttosto che lasciarli nei residui senza una reale prospettiva di incasso. Questa mozione vuole aprire un dibattito pubblico serio: aiutare chi vuole regolarizzarsi, sostenere cittadini e imprese in difficoltà e migliorare la capacità del Comune di incassare ciò che gli spetta”. La mozione impegna infine la Giunta a presentare al Consiglio Comunale una proposta di regolamento, dopo la valutazione degli uffici competenti, della Ragioneria e dell’Organo di revisione.