26 Luglio 2026
15:21
OSAPP: “Carceri al collasso in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta”. Il sindacato chiede assunzioni e interventi urgenti
ALESSANDRIA – Carceri sovraffollate, organici insufficienti, strutture obsolete, aggressioni al personale e un crescente problema legato all’ingresso di droga e telefoni cellulari. È il quadro tracciato dall’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che denuncia una situazione “ormai fuori controllo” negli istituti penitenziari di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Il sindacato annuncia inoltre la partecipazione alla Maratona Oratoria per la Legalità e i Diritti Umani, in programma nella serata di lunedì 27 luglio davanti alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, promossa dall’Associazione Radicale Adelaide Aglietta.
Secondo l’OSAPP, le maggiori criticità riguardano gli istituti di Torino, Alessandria “Cantiello e Gaeta”, Vercelli, Asti, Saluzzo, Ivrea, Genova Marassi e Aosta. Il sindacato parla di una gestione sempre più complessa, aggravata dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e da edifici che necessitano di importanti interventi di riqualificazione. Nel comunicato si sostiene che, in diversi reparti, gli agenti della Polizia Penitenziaria siano costretti a operare in condizioni sempre più difficili, tra continue aggressioni, detenuti con problematiche psichiatriche e una cronica mancanza di risorse. Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, rischia di compromettere la sicurezza degli istituti e l’autorevolezza dello Stato.
L’OSAPP segnala anche presunte criticità igienico-sanitarie in alcune strutture, con la presenza di ratti, pantegane e scarafaggi, e descrive il carcere di Ivrea come una situazione di forte degrado che richiederebbe un’immediata bonifica. Per la casa circondariale di Torino, invece, il sindacato parla della necessità di un intervento strutturale radicale, arrivando a ipotizzare una demolizione e ricostruzione dell’edificio. Tra le questioni evidenziate anche il fenomeno dell’introduzione di sostanze stupefacenti negli istituti attraverso lanci dall’esterno. Secondo l’OSAPP, in alcune realtà le carceri sarebbero diventate vere e proprie “piazze di spaccio”, con ricadute sulla sicurezza interna.
Per questo motivo il sindacato chiede misure straordinarie. Tra le proposte figurano un piano di 10 mila nuove assunzioni nella Polizia Penitenziaria, il potenziamento dell’assistenza sanitaria e psichiatrica, un piano nazionale di edilizia penitenziaria e, in via temporanea, la valutazione da parte dei prefetti dell’impiego dell’Esercito per il presidio esterno degli istituti più critici.
L’OSAPP richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale. In particolare denuncia che nella mensa di servizio del carcere Lorusso e Cutugno di Torino si raggiungerebbero temperature vicine ai 40 gradi, a causa dell’assenza di un adeguato impianto di climatizzazione.
“Il sistema penitenziario del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta è arrivato a un punto di non ritorno“, afferma il segretario generale dell’OSAPP Leo Beneduci. “La Polizia Penitenziaria è stata lasciata sola. Servono decisioni immediate, nuove assunzioni, strutture adeguate e maggiori garanzie per chi ogni giorno assicura sicurezza e legalità negli istituti”. Le dichiarazioni e le richieste riportate nell’articolo sono contenute nel comunicato diffuso dall’OSAPP. Al momento non risultano repliche da parte del Ministero della Giustizia o del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.