2 Giugno 2026
05:59
Ballottaggio Valenza, Botter (Città che vogliamo): “Da Griva percorso coerente. Da Ballerini civismo dell’ultim’ora”
VALENZA – A pochi giorni dal ballottaggio a Valenza, il presidente dell’associazione civica La Città che Vogliamo, Gilberto Botter, è intervenuto per ribadire la posizione già espressa dal candidato sindaco Alessandro Deangelis all’indomani del primo turno. “Confermiamo pienamente quanto dichiarato da Alessandro Deangelis: gli elettori che hanno sostenuto il nostro progetto sono persone libere e consapevoli, che sapranno valutare autonomamente le proposte oggi in campo. Non daremo indicazioni di voto e non intendiamo trasformare il patrimonio civico costruito in questi anni in una merce di scambio elettorale”.
Una precisazione che, secondo Botter, non impedisce tuttavia una riflessione politica sul significato del ballottaggio. “I cittadini sono chiamati a scegliere non soltanto tra due candidati, ma tra due diverse idee di città. Da una parte vi è un percorso amministrativo e politico, quello di Marilena Griva, maturato nel tempo all’interno della comunità valenzana, sviluppato con continuità e coerenza. Dall’altra emerge una proposta di Luca Ballerini che appare fortemente condizionata da dinamiche esterne alla città e da equilibri che guardano più alle future partite politiche sovracomunali (le elezioni per il consiglio provinciale a settembre 2026, quelle amministrative di Alessandria e le elezioni politiche nel 2027), che agli interessi immediati di Valenza”.
Botter ha quindi richiamato alcune delle principali preoccupazioni espresse durante la campagna elettorale. “In questi mesi abbiamo denunciato il rischio che temi strategici per il territorio possano diventare oggetto di trattative e compensazioni politiche. Valenza non può essere considerata una pedina da utilizzare all’interno di logiche più ampie, legate agli assetti provinciali, regionali o alle future competizioni elettorali. Le scelte che riguardano i servizi essenziali, il ruolo della città nel territorio e la sua capacità di attrarre risorse devono rispondere esclusivamente agli interessi della comunità locale”.
Secondo il presidente dell’associazione civica, il nodo centrale resta quello della capacità di ricomporre il tessuto politico e sociale cittadino. “Valenza ha bisogno di essere unita. Dopo anni di divisioni e contrapposizioni, serve una fase capace di ricostruire dialogo e fiducia. Le esperienze che nascono da percorsi coerenti e radicati sul territorio hanno generalmente maggiori possibilità di favorire questo processo rispetto a progetti costruiti attorno a operazioni prevalentemente tattiche”.
Botter guarda infine anche agli equilibri futuri del quadro politico cittadino. “L’esito di questo ballottaggio non determinerà soltanto l’amministrazione dei prossimi anni, ma influenzerà inevitabilmente anche il futuro delle aree moderate, civiche e di centrodestra presenti a Valenza. Per questo auspichiamo una scelta ponderata, che tenga conto non solo delle convenienze immediate ma anche della prospettiva di lungo periodo. La città ha bisogno di amministratori che uniscano, non di ulteriori fattori di frammentazione. I cittadini sapranno valutare chi rappresenta una storia politica coerente e chi, invece, appare il risultato di dinamiche che poco hanno a che vedere con il bene della città, ancorché presentatesi sotto le spoglie di un civismo dell’ultim’ora. Noi continueremo a lavorare per Valenza con lo stesso spirito civico e indipendente che ha caratterizzato il nostro percorso fin dall’inizio”.