Autore Redazione
mercoledì
10 Giugno 2026
14:00
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Cronaca - Acqui Terme

L’assessora “AI” di Acqui già fa discutere. L’esperto: “Attenzione a non umanizzare troppo”

L’assessora “AI” di Acqui già fa discutere. L’esperto: “Attenzione a non umanizzare troppo”

ACQUI TERME – La decisione dle sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, di assegnare all’intelligenza artificiale la carica di assessore sta catturando l’attenzione anche dei media nazionali. Il primo cittadino ha annunciato di voler affidare ad “Eva Statiella” le deleghe all’Intelligenza artificiale, alla Transizione digitale e all’Umanizzazione. L’assessora virtuale che porta il nome della prima donna e il cognome in latino della città in epoca romana si affiancherà a un “sindaco avatar” che, sulle pagine social personali di Danilo Rapetti, risponderà ai cittadini. Il senso della “virtualizzazione” promossa dal sindaco è di liberare impiegati e dirigenti dai compiti ripetitivi per concentrarsi su aspetti creativi e più importanti per tutti. Secondo l’esperto di Ai e tematiche digitali, Andrea Boscaro, di The Vortex, questa situazione è figlia di un’attenzione sempre più importante verso questi temi con il rischio però “di umanizzare troppo tematiche complesse“.

L’esperimento ha già dei precedenti in Turchia dove il Ministro degli appalti pubblici è incarnato appunto da una ministra AI. “Avverto il rischio, e in questo caso ancora di più perché protagonista è un ente pubblico, di umanizzare l’intelligenza artificiale, di darle un ruolo altro rispetto alle singole persone. L’AI è un supporto ma non deve essere mai interpretata come se fosse un ente a sé stante. Per questo mi sembra un approccio rischioso e problematico“. Boscaro, almeno in questo momento invita a ragionare, piuttosto, su un assessore in carne e ossa che abbia le competenze per occuparsi con consapevolezza si deleghe e tematiche sull’intelligenza artificiale. Nell’audio l’intervista integrale ad Andrea Boscaro:

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