Autore Redazione
venerdì
12 Giugno 2026
12:00
Condividi
Eventi - Tempo Libero - Alto Piemonte - Novara

Dandini, Ammaniti, Severgnini e Brondi al Castello di Novara: tre giorni di grandi storie

Dandini, Ammaniti, Severgnini e Brondi al Castello di Novara: tre giorni di grandi storie

NOVARA – Un weekend di grandi nomi, musica e letteratura in uno dei luoghi simbolo della città. Da oggi, venerdì 12, a domenica 14 giugno, il cortile del Castello Sforzesco di Novara si trasforma nel cuore pulsante di “Questo non è un festival. È tutta un’altra Storia”. La rassegna, firmata dalla Fondazione Circolo dei lettori, promette una tre giorni fitta di incontri, riflessioni e performance artistiche, tutti rigorosamente ad accesso gratuito.

L’idea alla base della manifestazione è quella di raccontare i “momenti di svolta”, quegli istanti in cui le vite dei singoli si intrecciano inevitabilmente con la grande storia collettiva.

Il programma: venerdì tra Costituzione e cinema cult

Il fine settimana culturale si accende oggi, venerdì 12 giugno alle 18:00, con un focus tutto al femminile: Serena Dandini e Marina Pierri dialogheranno sulle Madri costituenti partendo dal libro “Paura non abbiamo”.

A seguire, spazio al relax con l’aperitivo musicale curato da Mr Barini, mentre la prima serata (ore 21:30) offrirà un evento speciale per gli amanti del cinema: la proiezione del cult di Alfred Hitchcock “The Lodger”, sonorizzato dal vivo dai musicisti Paolo Spaccamonti e Gup Alcaro.

Sabato d’autore: Vasco Brondi, Ammaniti e il mondo di Dostoevskij

Sabato 13 giugno i riflettori si spostano sulla grande narrativa e sulla musica d’autore: alle 18 Il cantautore Vasco Brondi dialoga con Martino Gozzi per esplorare i segreti della creatività e la dimensione spirituale della scrittura.

Alle 19 Arriva uno dei pesi massimi della letteratura italiana, Niccolò Ammaniti, che presenterà il suo ultimo attesissimo romanzo “Il custode” insieme a Marco Peano.

Dalle 20 alle 21, dopo il dj set di Footloosing, la chiusura della seconda giornata è affidata a Paolo Nori, pronto a guidare il pubblico tra le ossessioni di “Delitto e castigo” di Dostoevskij.

Domenica con Calabresi, Severgnini e il gran finale con Samuel dei Subsonica

La giornata conclusiva di domenica 14 giugno parte presto: alle 11 il giornalista e scrittore Mario Calabresi guiderà un incontro intimo e profondo sul confine in cui la cronaca quotidiana si trasforma in memoria collettiva.

Il pomeriggio riprende alle 18 con lo storico dell’arte Jacopo Veneziani e il suo viaggio contro gli stereotipi “Non chiamatele muse!”.

Alle 19 salirà sul palco Beppe Severgnini per una delle sue lucide riflessioni geopolitiche sui nuovi autoritarismi mondiali. Il brindisi di congedo (ore 20) sarà una vera e propria festa, con l’aperitivo in musica firmato da Samuel Romano (Subsonica).

Condividi