14 Giugno 2026
15:50
Castellaro de’ Giorgi ricorda Terzano e Bellinzona: cent’anni dalla morte dei due Carabinieri Reali
CASTELLARO DE’ GIORGI (PV) – La comunità di Castellaro de’ Giorgi ha ricordato Vincenzo Terzano e Francesco Bellinzona, i due Carabinieri Reali uccisi il 18 giugno 1926 durante un servizio perlustrativo.
La cerimonia è iniziata con la deposizione di un omaggio floreale presso i cippi che sorgono nel luogo esatto dell’eccidio. Successivamente il corteo si è trasferito nella piazza principale del paese, dove si è svolta la parte centrale della celebrazione. Per l’occasione sono state inaugurate due nuove targhe commemorative: una dedicata ai Caduti di tutte le guerre e una intitolata specificamente a Vincenzo Terzano e Francesco Bellinzona. La scopertura delle targhe è stata accompagnata dalla deposizione di due corone d’alloro davanti alle lapidi, in un clima di grande raccoglimento.
La cerimonia militare è stata impreziosita dalla presenza di un picchetto armato, di militari in Grande Uniforme Speciale e dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Chivasso, che ha sfilato in uniforme storica contribuendo a rendere ancora più solenne il momento.
Tra le autorità presenti il Comandante della Legione Carabinieri Lombardia, Generale di Divisione Giuseppe De Riggi, e il Comandante Provinciale di Pavia, Colonnello Pantaleone Grimaldi. Nel suo intervento, il Generale De Riggi ha ricordato il coraggio e la forza morale dei due giovani carabinieri, indicandoli come esempio per le nuove generazioni. Durante la cerimonia è stata ricordata la motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare concessa alla memoria dei due militari:
“In servizio perlustrativo, aggrediti improvvisamente con le rivoltelle in pugno da cinque sconosciuti, fermati di notte, reagivano con esemplare risolutezza e coraggio, sostenendo animosamente accanita impari lotta, finché non cadevano sotto i colpi degli aggressori. Castellaro de Giorgi (Pavia), 18 giugno 1926″.
Le celebrazioni sono poi proseguite nella Chiesa dei Santi Maurizio e Martino, dove il Cappellano Militare Frate Cesare Bedognè ha officiato una Santa Messa in suffragio dei due Carabinieri Reali, unendo il ricordo civile a quello spirituale.
La giornata si è conclusa con un ultimo omaggio ai Caduti presso il cimitero di Mede, a testimonianza di una memoria che, a un secolo di distanza, continua a essere patrimonio condiviso della comunità e dell’Arma dei Carabi