Autore Redazione
martedì
16 Giugno 2026
05:30
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Cronaca - Pavia

Donazione e trapianti, il San Matteo premiato per l’impegno nella cultura del dono: nel 2025 nuova speranza per 46 pazienti

Donazione e trapianti, il San Matteo premiato per l’impegno nella cultura del dono: nel 2025 nuova speranza per 46 pazienti

PAVIA – Un riconoscimento che premia non solo i risultati raggiunti, ma anche l’impegno quotidiano nel promuovere la cultura della donazione. La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia ha ricevuto anche quest’anno la Stella della Fondazione Trapianti ONLUS, attestato assegnato alle realtà sanitarie che si distinguono per l’attività di donazione di organi e tessuti e per il contributo alla diffusione dei valori della solidarietà e del dono.

La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza del Direttore Sanitario Alberto Ambrosio, del Coordinatore Ospedaliero alle Donazioni e Trapianti Andrea Bottazzi e della Coordinatrice Infermieristica Stefania Pisano, figure che rappresentano una rete di professionisti impegnati ogni giorno in un settore delicato e fondamentale della medicina moderna.

Il riconoscimento arriva al termine di un anno particolarmente significativo per il Policlinico pavese. Nel corso del 2025, infatti, l’attività di donazione e trapianto ha confermato risultati di grande rilievo grazie al lavoro costante dei professionisti coinvolti nei percorsi di procurement, ovvero l’insieme delle procedure che consentono il prelievo e la successiva destinazione di organi e tessuti per il trapianto.

Le donazioni effettuate al San Matteo hanno permesso di offrire una nuova possibilità di vita a 46 pazienti sottoposti a trapianto di organi, mentre i 406 prelievi di tessuti eseguiti hanno contribuito alla cura di quasi 4.400 persone. Numeri che raccontano una realtà fatta di competenze specialistiche, organizzazione e capacità di intervenire con tempestività nei momenti più delicati.

Dietro questi risultati c’è infatti un lavoro multidisciplinare che coinvolge medici, infermieri, tecnici e personale sanitario, chiamati a operare in stretta collaborazione per garantire qualità e sicurezza in ogni fase del percorso, dall’accertamento della volontà di donazione fino al trapianto. Un sistema complesso che richiede elevate competenze cliniche ma anche una grande attenzione agli aspetti organizzativi e relazionali, soprattutto nel rapporto con le famiglie dei donatori.

In un contesto nazionale che registra un incremento delle opposizioni alla donazione di organi e tessuti, spesso espresse dai cittadini al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica, il territorio pavese continua a distinguersi per la forte sensibilità verso questi temi. Un risultato favorito anche dall’attività capillare delle sezioni provinciali e intercomunali dell’AIDO, con cui il Policlinico mantiene una collaborazione costante per sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono.

Accanto all’attività di donazione, il San Matteo continua a confermare il proprio ruolo di centro di riferimento nazionale per la trapiantologia ad alta complessità. Nel 2025 sono stati infatti effettuati 14 trapianti di cuore, 10 trapianti di polmone e 38 trapianti di rene, numeri che testimoniano l’elevato livello di specializzazione raggiunto dalla struttura e la capacità di gestire percorsi assistenziali particolarmente complessi.

I risultati raggiunti sono il frutto di un impegno corale che coinvolge molteplici professionalità”, sottolinea Andrea Bottazzi, responsabile della SSD AR4 – Centro di Coordinamento Donazione Organi del San Matteo. “La donazione è un atto di straordinaria generosità e responsabilità, che richiede organizzazione, tempestività e sensibilità. Ogni trapianto è possibile grazie a una rete che funziona e a un lavoro quotidiano svolto con rigore e dedizione, sempre con al centro il paziente e la sua famiglia”.

Bottazzi ha inoltre evidenziato come nelle ultime settimane il Policlinico abbia portato a termine due donazioni multiorgano a cuore battente, una donazione a cuore fermo e un’importante attività di supporto a un’altra azienda ospedaliera per una donazione di cuore in asistolia controllata, che ha consentito il successivo trapianto dello stesso organo proprio al San Matteo.

“Medici, infermieri e tutto il personale del San Matteo hanno dimostrato ancora una volta grande professionalità, operando con tempi rapidi e massima efficacia”, conclude Bottazzi.

La Stella della Fondazione Trapianti ONLUS rappresenta quindi non solo un riconoscimento simbolico, ma anche la conferma del ruolo centrale che il Policlinico San Matteo continua a svolgere nel panorama sanitario nazionale, trasformando la generosità dei donatori in opportunità concrete di cura e di vita per migliaia di persone.

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