Autore Redazione
domenica
26 Luglio 2026
05:32
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Cronaca - Pavia

Quando il teatro aiuta a guarire. A Pavia laboratorio e lo spettacolo che danno voce agli adolescenti

Quando il teatro aiuta a guarire. A Pavia laboratorio e lo spettacolo che danno voce agli adolescenti

PAVIA – Un laboratorio di teatroterapia che diventa occasione di ascolto, cura e sensibilizzazione. È il progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Mondino e Area Soci Coop Pavia, che coinvolge le ragazze e i ragazzi ricoverati nel reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Istituto Neurologico di Pavia. Un percorso iniziato a giugno e destinato a concludersi a settembre, dal quale prenderà forma uno spettacolo teatrale che sarà portato in scena in autunno negli spazi della Coop di Pavia.

L’iniziativa affronta uno dei temi più delicati e attuali che riguardano il mondo adolescenziale: l’alimentazione e i disturbi del comportamento alimentare. Ma il laboratorio va ben oltre questo aspetto, esplorando questioni profonde come il rapporto con il proprio corpo, la costruzione dell’identità, la fragilità emotiva, il dolore e la possibilità di trasformare le difficoltà in nuove risorse attraverso il linguaggio del teatro.

A guidare il percorso è Anastasia Mancini, regista, attrice, docente di teatro e teatroterapista, nonché vicepresidente di Area Soci Coop Pavia, il gruppo di volontari che promuove iniziative culturali e sociali sul territorio per conto di Coop Lombardia. Durante gli incontri, i giovani partecipanti hanno la possibilità di raccontarsi, sperimentare nuove forme di espressione e condividere emozioni spesso difficili da tradurre in parole.

Sarà proprio da questa esperienza che nascerà il testo dello spettacolo. Un’opera costruita sulle testimonianze e sui vissuti dei ragazzi, trasformati in narrazione teatrale grazie al lavoro della regista.

Si può dire che lo scriveremo tutti insieme, perché saranno le loro parole e le loro storie le vere protagoniste sul palco. Grazie allo staff di Fondazione Mondino abbiamo avuto l’opportunità di dare vita a un progetto che mette al centro l’ascolto, la relazione e il potere trasformativo del teatro“, spiega Anastasia Mancini.

Il valore terapeutico dell’iniziativa viene sottolineato anche da Luca Capone, responsabile del Servizio di Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva e coordinatore del personale riabilitativo della Fondazione Mondino.

La teatroterapia offre agli adolescenti uno spazio simbolico dove esprimere vissuti spesso difficili da verbalizzare, favorendo l’elaborazione emotiva attraverso il corpo e la relazione. Integrata al lavoro clinico, arricchisce l’osservazione diagnostica e sostiene il processo terapeutico con un canale complementare a quello verbale. Non sostituisce la cura, ma la potenzia, creando ponti tra vissuto interno ed espressione condivisa”, evidenzia Capone.

Lo spettacolo sarà il secondo appuntamento di PalCoop, la rassegna culturale ideata da Area Soci Coop Pavia per trasformare gli spazi del supermercato di viale Campari in un luogo aperto al teatro, all’arte e al confronto sociale. Il progetto, organizzato in collaborazione con I Am Art APS, punta a creare occasioni di dialogo sui temi della salute mentale e del disagio adolescenziale, dando visibilità alle esperienze dei giovani e promuovendo una maggiore consapevolezza nella comunità.

L’obiettivo non è soltanto raccontare il disagio, ma anche mostrare i percorsi di resilienza, le strategie di superamento delle difficoltà e la forza che può nascere dalla condivisione delle proprie esperienze. Attraverso il teatro, infatti, storie personali e fragilità diventano strumenti di riflessione collettiva, contribuendo ad abbattere stereotipi e pregiudizi legati ai disturbi psicologici e alimentari.

Il supermercato Coop di viale Campari, uno degli 85 punti vendita di Coop Lombardia, aveva già ospitato nello scorso mese di giugno il monologo “Seduta di terapia”, spettacolo incentrato sul percorso psicoterapeutico di una giovane donna alle prese con ansie, paure e con il peso di una società che impone modelli di successo e performance. Il nuovo progetto rappresenta quindi un ulteriore tassello di un percorso culturale che mette al centro il benessere psicologico, soprattutto delle nuove generazioni, utilizzando il linguaggio dell’arte come strumento di inclusione, cura e partecipazione.

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