25 Giugno 2026
14:11
Nuova vasca anti allagamenti del rio Lovassina a Spinetta, Abonante: “Fine lavori entro primavera 2027”
ALESSANDRIA – Un passaggio importante quello avvenuto giovedì mattina nella Commissione Sviluppo del Territorio di Alessandria. I commissari hanno infatti approvato la variante necessaria per la realizzazione della vasca di laminazione del Rio Lovassina, prevista a monte di Litta Parodi, nel territorio di Frugarolo. Si tratta del secondo dei quattro lotti di lavori previsti per risolvere definitivamente il problema dell’allagamento di Spinetta, in particolare di via Genova, a causa della fuoriuscita del corso d’acqua dai tombini.
Ora toccherà al Consiglio Comunale esprimersi: la prossima seduta è prevista lunedì 29 giugno. “La sicurezza di Spinetta Marengo passa anche da atti urbanistici che possono sembrare tecnici, ma che hanno conseguenze molto concrete sulla vita delle persone” ha sottolineato il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante “si tratta di un’opera attesa da anni, fondamentale per ridurre il rischio di esondazioni che in più occasioni hanno colpito Spinetta e le aree vicine. La variante aggiorna le mappe della pericolosità idraulica sulla base delle nuove simulazioni e introduce le necessarie misure di tutela del territorio, consentendo di proseguire il percorso verso la realizzazione dell’intervento”.
“Dopo la fase di pubblicazione e di raccolta delle osservazioni” ha spiegato il primo cittadino “potremo arrivare alla gara e, con l’obiettivo condiviso con gli enti coinvolti, concludere i lavori entro la prossima primavera. La prevenzione del rischio idrogeologico richiede tempo, progettazione e collaborazione istituzionale. Ma è così che si costruisce una città più sicura: affrontando i problemi prima che si trasformino in emergenze”.
Dopo la fine dei lavori del primo lotto, da tempo gli abitanti del sobborgo alessandrino hanno invocato una accelerazione dei tempi per procedere anche con gli altri tre. Negli ultimi anni, in particolare, sulla vasca di laminazione la popolazione ha assistito a un continuo protrarsi delle tempistiche. A novembre 2022, ad esempio, i tecnici di Palazzo Rosso ipotizzarono la conclusione delle operazioni entro la fine dell’anno successivo. A ottobre 2024 la giunta Abonante approvò la proposta con la progettazione dell’opera. A gennaio 2025, però, il settore tecnico della Regione Piemonte chiese delle integrazioni al Comune: tra queste anche una valutazione idraulica dello scenario determinato dalla piena del Lovassina con tempo di ritorno pari a 3 mila anni e una valutazione delle potenzialità di carico del rio, dalla fonte alla foce del Tanaro. Un confronto di posizioni, quello tra Regione e Comune, esplicitato ad agosto 2025 con un vero e proprio botta e risposta tra l’assessore regionale Gabusi e dell’assessore comunale Serra, dopo l’ennesimo allagamento di via Genova. L’auspicio della popolazione del sobborgo alessandrino è che quest’ultima tabella di marcia fissata oggi dal sindaco Abonante sul secondo lotto si concretizzi nei prossimi mesi.
Il terzo e quarto lotto riguarderanno, rispettivamente, un collegamento “bypass” per dirottare una parte dell’afflusso del rio direttamente nel Bormida e una seconda vasca di accumulo e laminazione a monte di tutto il sistema.
Foto tratta dalla pagina Facebook del sindaco Giorgio Abonante