1 Luglio 2026
10:48
Il Comitato “Salviamo le Cascine” contro l’impianto agrivoltaico: “La Provincia dica formalmente no”
ALESSANDRIA – L’ormai imminente decisione relativa al rilascio dell’Autorizzazione Unica per la costruzione di un imponente impianto agrivoltaico, ad Alessandria, nei pressi della storica Cascina Valmagra ha indotto il “Comitato Salviamo le Cascine” a rivolgere alla Provincia un appello contro questo insediamento. Il progetto è stato presentato dalla società a capitale israeliano Ellomay Solar Italy Thirteen Srl, ma per l’associazione, se passerà, produrrà un “consumo indiscriminato di suolo nell’alessandrino, già saturo e pesantemente impattato dagli impianti industriali di energia rinnovabile”. La richiesta, in visa della Conferenza dei Servizi, ha come presupposto i pareri negativi già formalizzati Comune di Alessandria. In particolare i tecnici comunali “hanno evidenziato insuperabili criticità” come la violazione del piano regolatore, mirato proprio a salvaguardare i beni di pregio ambientale, architettonico e documentario (come la storica Cascina Valmagra), il pericolo Idrogeologico e Cavidotto dopo che il Comune non ha rilasciato l’attestazione di “non altrimenti localizzabilità dell’opera” per il cavidotto, questo perché il tracciato prevede l’attraversamento della fascia fluviale del fiume Bormida, in aree ad alto rischio di inondazione. A questi aspetti si aggiungono l’assenza di compensazioni ambientali per il mancato accordo vincolante sulle misure compensative, valutate in circa 1,8 milioni di euro. All’opposizione del Comune di Alessandria si è aggiunta quella della Provincia di Alessandria “che ha già ampiamente formalizzato a livello consiliare l’allarme saturazione”. “Nella Mozione emendata per il Consiglio Aperto (approvata a inizio 2025) , emerge chiaramente che il territorio provinciale ha superato ogni limite di sostenibilità”, posizione ribadita nell’ incontro in materia di energie rinnovabili con i Comuni del territorio (Maggio 2026), durante il quale è stata riaffermata la volontà di proteggere i distretti agricoli dalle speculazioni di mercato. Il Comitato “Salviamo le Cascine” a tutti questi rilievi ha infine aggiunto anche la giurisprudenza amministrativa che, in una recente sentenza (n. 08620/2026 della Terza Sezione del TAR Lazio, pubblicata l’11 maggio 2026) ha definitivamente superato l’orientamento su una presunta “prevalenza gerarchica automatica” dell’interesse energetico rispetto alle altre attribuzioni d’uso del territorio. La sentenza ha stabilito “il preciso obbligo di esaminare e confutare analiticamente i dissensi tecnici e i pareri negativi espressi dagli Enti locali rispetto al reale impatto sul territorio”. Tutto questo ha portato a presentare una formale istanza agli organi tecnici e ai funzionari della Provincia di Alessandria incaricati della valutazione del progetto affinché recepiscano gli elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria. Il Comitato ha chiesto, in conclusione, l’adozione di un definitivo provvedimento di diniego all’autorizzazione dell’opera tutelando così il territorio e il paesaggio.