Autore Redazione
mercoledì
8 Luglio 2026
10:28
Condividi
Cronaca - Alessandria - Alto Piemonte - Piemonte - Provincia di Alessandria

Sanità: Cgil contro la Regione per “Direttiva che stoppa assunzioni, è un regalo al privato”

Sanità: Cgil contro la Regione per “Direttiva che stoppa assunzioni, è un regalo al privato”

PIEMONTE – Lo scontro tra la Funzione Pubblica Cgil e la Regione Piemonte in tema di sanità è sempre più aspro. Il sindacato ha manifestato tutta la sua rabbia per la “direttiva diramata dall’Assessorato alla Sanità, con cui la Giunta Regionale ha di fatto ordinato alle ASL e alle Aziende Ospedaliere il blocco immediato delle nuove assunzioni.

Secondo la Cgil non si tratterebbe “di una misura tecnica, ma di una scelta politica di straordinario impatto negativo nei confronti dei professionisti della salute che ogni giorno tengono in piedi un sistema sanitario già stremato. Dietro il linguaggio burocratico della “razionalizzazione”, si cela un vero e proprio piano di austerity.

Lo scontro sta nella differente lettura delle parti. Il sindacato infatti ritiene che la Regione stia “giustificando il blocco richiamando l’incremento di personale rispetto al 2019, presentandolo come prova di inefficienza delle Aziende. In realtà, quel dato dimostra l’esatto opposto: non racconta le migliaia di pensionamenti, le fughe verso il privato e l’esodo causato dal burnout post-pandemico che hanno svuotato i reparti”. Quelle assunzioni erano per la Cgil “il disperato e ancora insufficiente tentativo di tappare le falle di un sistema afflitto da un cronico sotto-organicoOggi, mettere a raffronto le assunzioni passate con i volumi di attività erogati significa insultare chi ogni giorno garantisce gli ospedali piemontesi con turni massacranti; è una falsità ideologica intollerabile che ignora deliberatamente la realtà”. L’accusa è che in questo modo si stia facendo “un regalo alla sanità privata, senza investimenti in modo strutturale sull’organizzazione, sulla tecnologia e sulla medicina del territorio”.

La Funzione Pubblica Cgil Piemonte ha quindi chiesto l’immediato ritiro della disposizione che impone la sospensione delle procedure di reclutamento. La Regione si assuma le proprie responsabilità politiche, invece di scaricare sui lavoratori il peso di un bilancio in rosso: il diritto alla salute non si “efficienta” tagliando le persone che lo garantiscono”. 

Condividi
Vedi anche