8 Luglio 2026
23:40
Bcube coinvolta nella maxi inchiesta su frode fiscale e manodopera illecita: “Sempre operato nel pieno rispetto delle norme”
CASALE MONFERRATO (AL) – Tre società della logistica riconducibili al gruppo Bcube, fondato nel 1952 a Casale Monferrato dalla famiglia Bonzano, e Fiege Logistics Italia sono al centro dell‘inchiesta della Procura di Milano e della Guardia di Finanza su una presunta frode fiscale legata alla somministrazione illecita di manodopera che ha portato a un sequestro preventivo d’urgenza per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro.
Come spiegato in una nota del procuratore aggiunto di Milano, Calogero Piscitello, le indagini sono coordinate dai pubblici ministeri Paolo Storari, con la collega Adriana Blasco per il filone relativo al gruppo Bcube, e Bianca Maria Eugenia Baj Macario per quello riguardante Fiege Logistics. Le attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, con la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, riguardano una “complessa frode fiscale derivante dall’utilizzo, da parte delle beneficiarie finali, del meccanismo illecito di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di fittizi contratti d’appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all’emissione e al conseguente utilizzo dei falsi documenti“.
Le indagini avrebbero ricostruito quella che viene definita la “filiera della manodopera“. I rapporti di lavoro con le società committenti sarebbero stati infatti “schermati” attraverso società filtro che, a loro volta, si sarebbero avvalse di cooperative utilizzate come “serbatoi di manodopera”. Queste ultime, secondo la Procura, avrebbero sistematicamente omesso il versamento dell’Iva e dei contributi previdenziali e assistenziali.
L’operazione ha portato anche a una serie di perquisizioni nelle province di Milano, Pavia, Alessandria, Rovigo, Treviso, Roma e Potenza nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte nell’inchiesta.
Sulla vicenda è intervenuta BCUBE S.p.A., che in una nota ha espresso “piena fiducia nei confronti degli organi inquirenti”, ribadendo di aver “sempre operato nel pieno rispetto della normativa vigente, con particolare attenzione alla correttezza e alla trasparenza nei rapporti con fornitori, partner e autorità competenti”.
La società sottolinea inoltre di essere già stata oggetto in passato di verifiche da parte degli organismi ispettivi competenti, che avrebbero riconosciuto “la legittimità della condotta della società in tale settore”, aggiungendo di essere fiduciosa che l’approfondimento in corso “consentirà di ricostruire compiutamente i fatti oggetto di verifica”.