Autore Redazione
lunedì
13 Luglio 2026
20:41
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Cronaca - Alessandria

Siccità, allarme anche in provincia di Alessandria: Regione pronta a chiedere lo stato di emergenza

Siccità, allarme anche in provincia di Alessandria: Regione pronta a chiedere lo stato di emergenza

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La provincia di Alessandria è tra i territori piemontesi maggiormente colpiti dalla crisi idrica. A confermarlo sono i dati illustrati durante il Tavolo per l’emergenza idrica riunito lunedì al Grattacielo Piemonte, dove è emerso come il bacino del Tanaro sia tra quelli interessati da una situazione di siccità severa. Al tavolo hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Cirio, gli assessori Paolo Bongioanni, Marco Gallo e Matteo Marnati, insieme ai rappresentanti di Arpa, delle associazioni agricole, dei consorzi irrigui, delle Prefetture, delle Province e dei gestori del servizio idrico.

“Il caldo e l’assenza di piogge stanno determinando un’emergenza da affrontare con attenzione soprattutto per quanto riguarda l’agricoltura” ha spiegato Alberto Cirio. “Siamo al lavoro con la Regione Valle d’Aosta e il Canton Ticino per chiedere di aumentare la fornitura di acqua destinata all’uso agricolo. Monitoriamo la situazione giorno dopo giorno e siamo pronti ad avviare la richiesta dello stato di emergenza se le condizioni meteorologiche non dovessero migliorare”.

Secondo la relazione di Arpa Piemonte, aggiornata al 13 luglio, la situazione è particolarmente critica proprio nel bacino del Tanaro, insieme a quelli dello Scrivia e del Po a monte della confluenza con la Dora Baltea, dove l’indice sintetico di siccità segnala condizioni severe. Le precipitazioni di giugno sono state inferiori del 36% rispetto alla media del periodo 1991-2020, mentre le temperature hanno fatto registrare un’anomalia di +3,5 gradi, collocando il giugno 2026 tra i più caldi mai registrati. Le elevate temperature e la scarsità di piogge hanno aumentato l’evapotraspirazione, aggravando lo stress idrico dei terreni e riducendo la disponibilità d’acqua.

Le risorse idriche superficiali risultano inferiori del 37% rispetto alla media, mentre nella prima decade di luglio gran parte dei corsi d’acqua monitorati presenta deficit superiori al 40%. Emblematico il dato del Po a Isola Sant’Antonio, in provincia di Alessandria, dove la portata media si è fermata a 62 metri cubi al secondo, con un deficit del 75% rispetto ai valori storici.

La situazione preoccupa soprattutto il comparto agricolo. L’assessore Paolo Bongioanni ha ricordato che è operativo un gruppo di lavoro regionale che monitora costantemente il rischio di perdita dei raccolti e ha annunciato che a fine luglio inizierà l’esame del disegno di legge che riformerà i consorzi irrigui piemontesi, con l’obiettivo di migliorare la gestione della risorsa idrica.

Sul fronte dell’acqua potabile, l’assessore Matteo Marnati ha invitato i cittadini a un uso responsabile della risorsa. Attualmente circa 100 Comuni piemontesi hanno già emanato ordinanze che limitano gli utilizzi non essenziali dell’acqua, mentre in una cinquantina di Comuni si ricorre alle autobotti per rifornire gli acquedotti. Le previsioni meteorologiche non lasciano spazio all’ottimismo: nelle prossime due settimane sono attese temperature ancora superiori alla media e precipitazioni sporadiche, prevalentemente sotto forma di temporali, insufficienti a migliorare una situazione che resta critica anche per il territorio alessandrino.

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